menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Manifestazione Casapound, per il Pd a Perugia "c'è un'onda nera che sale". Solinas: "Sono come Ordine Nuovo"

Un corteo anticriminalità di Casapound mette sulla stessa lunghezza d'onda a Perugia i renziani e i dalemiani dopo feroci scontri politici. Insieme gridano: "Vietare manifestazione, mettere fuori legge il movimento della destra

Per il Partito Democratico di Perugia in città sta "salendo un'onda nera" come non si era mai vista negli ultimi 30 anni. L'onda nera che sarebbe alimentata da Casapound colpevole al momento di aver concordato ècon le autorità competenti un corteo anti-criminalità a Ponte San Giovanni il prossimo 16 dicembre. Per il Pd questa onda nera è fatta di intolleranza, di razzismo, di allarmanti rigurgiti neofascisti e neonazisti" e quindi quella manifestazione politica "non si deve autorizzare, visti i tempi".

E per fermare la presunta onda nera il Pd chiede addirittura l'intervento del sindaco Andrea Romizi per schierarsi in primis contro l'evento e in seconda battuta mettendo in campo progetti di riqualificazione delle periferie. "Sarebbe il caso che Andrea Romizi, sindaco di una città democratica che ha nella propria storia i valori della non-violenza e dell'antifascismo, prenda una posizione chiara, mobilitandosi innanzitutto perché non si dia visibilità a tentativi di contaminare il dibattito pubblico con temi pericolosi, quindi per mettere in campo progetti all'altezza dei problemi che vive il quartiere di Ponte San Giovanni. Fino ad oggi l'amministrazione si è, di fatto, limitata a tagliare qualche nastro senza portarne i meriti”.

Non servono muri né ‘guerre tra poveri’ - ha concluso il Pd - ma neanche indifferenza o equivoca equidistanza: faremo di tutto – annunciano i Dem – per mettere al centro le ragioni della tolleranza, del rispetto reciproco, del ripudio di ogni violenza, verbale o fisica, contro ogni forma di odio e di prevaricazione; per affermare i principi costituzionali della  civile convivenza che da sempre caratterizzano la nostra città, contro il vaniloquio di chi vorrebbe riaprire una stagione che vogliamo considerare chiusa”.

Che il corteo di Casapound non si deve fare lo chiede anche il capogruppo di Liberi e Uguali Attilio Solinas in nome della legge Mancino che il Prefetto e il Questore dovrebbero a suo dire applicare ad ogni manifestazione della destra sociale. Nel frattempo il medico prestato alla politica vuole mobilitare la Regione: “Occorre che la Regione si attivi e si pronunci in forma inequivoca". Solinas è pronto ad una battaglia nazionale per cancellare Casapound come fatto in passato ordine nuovo o avanguardia nazionale". L'incubo del fascismo, presunto o immaginario, riunisce i vecchi nemici: i renziani e i dalemiani, in Umbria come nel resto d'Italia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento