Appalti trasparenti, controlli anti-clandestini, usura e riciclaggio stop: ecco il patto per la legalità a Perugia. Sindaco e Prefetto in prima linea

“Con questi protocolli sia i comuni che la prefettura si impegnano al massimo a garantire la sicurezza nei territori, grazie anche alla collaborazione di tutte le forze di polizia": parola di Prefetto

Tra Comune e Prefettura rinnovato il patto di legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione. Obiettivo del patto l’incremento del livello di collaborazione e cooperazione fra la Prefettura e il Comune di Perugia, ad integrazione delle sinergie già esistenti, con ulteriori azioni di prevenzione di possibili infiltrazioni criminali e mafiose nell’economia, con particolare riguardo ai settori degli appalti e contratti pubblici, del commercio, dell’urbanistica e dell’edilizia, anche privata.

“Con questi protocolli –ha detto il Prefetto Sgaraglia- sia i comuni che la prefettura si impegnano al massimo a garantire la sicurezza nei territori, grazie anche alla collaborazione di tutte le forze di polizia.” Dal canto suo, il Primo Cittadino, ha tenuto a ringraziare il Prefetto e le forze dell’ordine per la “proficua stagione di collaborazione, che – ha detto - il patto di oggi va a sancire e a rinnovare”.

ECCO IL PROTOCOLLO E CONTROLLI: LA SCHEDA

Per quanto riguarda il settore dei lavori pubblici e delle forniture di beni e servizi, l’impegno che i due enti hanno previsto nel protocollo è in particolare quello di estendere le cautele antimafia - nella forma più rigorosa delle “informazioni” del Prefetto - all’intera filiera degli esecutori e dei fornitori, e agli appalti di lavori pubblici sottosoglia, nonchè alle nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, anche attraverso il monitoraggio costante dei cantieri e delle imprese coinvolti nell’esecuzione delle opere, tramite i Gruppi Interforze.

In particolare, per i settori considerati più a rischio, il Comune si impegna ad inserire nei  propri bandi e contratti apposita clausola che impone alle ditte contraenti di comprovare l’avvenuta o richiesta iscrizione negli elenchi dei fornitori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa, già all’atto della partecipazione alla gara o altro procedimento di scelta del contraente. Al di fuori dei suddetti settori di attività, il Comune – in deroga alle soglie di valore previste dalla normativa vigente – provvederà ad acquisire l’informazione antimafia per tutti i contratti relativi a opere e lavori pubblici di valore superiore a 250mila euro, o servizi e forniture di valore superiore a 150mila euro, nonché per tutti i subappalti e subcontratti di valore superiore a 50mila euro. La Prefettura, dal canto suo, attiverà i relativi controlli e verifiche al fine di procedere al rilascio dell’informazione liberatoria.

La prevenzione di infiltrazioni criminali negli appalti, subappalti, forniture e servizi sarà perseguita anche attraverso la “tracciabilità dei flussi finanziari”, per cui il Comune di Perugia si obbliga non solo a verificare che nei contratti sottoscritti dagli appaltatori con i subappaltatori ed i subcontraenti della filiera delle imprese sia stata inserita, a pena di nullità, la clausola con la quale ciascuno di essi assume detti obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari, ma anche ad effettuare i pagamenti o le transazioni finanziarie esclusivamente per il tramite di intermediari autorizzati, cioè banche e Poste Italiane SPA, e a richiamare il medesimo obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari nei confronti delle imprese contraenti con previsione, in caso di violazione, della risoluzione immediata del vincolo contrattuale o della revoca dell’autorizzazione al subappalto/subcontratto.

Il Comune di Perugia verificherà il rispetto delle norme in materia di collocamento nonché il pagamento delle retribuzioni, dei contributi previdenziali ed assicurativi, delle ritenute fiscali da parte delle imprese appaltatrici e delle eventuali imprese subappaltatrici e si impegnerà affinché l’affidamento di ciascun appalto tuteli in ogni occasione efficacemente la sicurezza delle condizioni di lavoro delle maestranze impiegate, la loro salute e la tutela dell’ambiente, anche in presenza di affidamenti di opere in subappalto.

A tutela della legalità nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica, inoltre, il Comune si impegna a richiedere alla Prefettura le informazioni antimafia anche nei confronti dei soggetti privati sottoscrittori delle cc.dd. convenzioni di lottizzazione, oltre che ad acquisire autocertificazione antimafia per ogni singolo atto concessorio in materia di edilizia privata. Si riserva, inoltre, di richiedere alla Prefettura apposita informazione antimafia per tutti gli interventi che superano i 5000 mc (un condominio di media grandezza, ovvero un piano di lottizzazione o intervento costruttivo) e per tutti gli interventi attinenti attività produttive ed insediamenti in aree industriali ed artigianali.

Ai fini della massima tutela della legalità delle attività economico-commerciali, in particolare nei settori della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, le attività ricettive, l’intrattenimento, i giochi, la raccolta di scommesse, la vendita al dettaglio e all’ingrosso, la Prefettura ed il Comune si impegnano a porre in essere azioni condivise di controllo e di scambio informativo, volto ad intercettare, anche attraverso analisi e monitoraggio dei passaggi proprietari o di gestione, eventuali fenomeni di riciclaggio, usura ed estorsione.

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Ai fini del contrasto all’immigrazione irregolare e alle illegalità nel settore abitativo, infine, Prefettura e Comune si impegnano a concordare e porre in essere, previo esame in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, mirate azioni di vigilanza ai fini di prevenire possibili situazioni di degrado dei compendi abitativi e di contrastare eventuali fenomeni di irregolarità o sfruttamento dell’immigrazione, attraverso l’azione della Polizia Municipale, d’intesa anche con le altre forze di Polizia.

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