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Passa la legge contro l'omofobia con i voti della maggioranza più 5 Stelle

Leonelli:"Abbiamo messo i principi rispetto ai quali noi tutti ci ritroviamo, come libertà di pensiero e di espressione"

Approvata a maggioranza (15 voti favorevoli dei consiglieri di centro sinistra e del M5s; 5 contrari: Lega, FDI e Ricci presidente; astenuto Nevi di FI) la proposta di legge “Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall'orientamento sessuale” che in questi giorni aveva creato molte divisioni tra l'opinione pubblica. 

.Con questa legge, la Regione stabilisce che ogni tipo di discriminazione e violenza contro le persone in ragione del loro orientamento sessuale o dell'identità di genere, la persecuzione, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che privata, costituisce una violazione dei diritti umani fondamentali alla vita, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità personale e sociale, all'integrità fisica e psichica, e costituisce un pericolo per la salute ed un ostacolo al godimento del diritto ad un'esistenza sicura, libera e dignitosa.

Sendibilmente modificato il testo originario, a cominciare dall'articolo 1, riscritto dall'emendamento a firma Smacchi, Chiacchieroni e Leonelli. "Abbiamo messo – ha spiegato Leonelli - i principi rispetto ai quali noi tutti ci ritroviamo, come libertà di pensiero e di espressione. Il comma 1 invece rischiava di essere una sorta di clausola di salvaguardia su condotte discriminatorie. Averlo modificato ci garantisce la salvaguardia di principi libertà di espressione e azzera il rischio di strumentalizzazioni rispetto a condotte discriminatorie e omofobe".  

Per Smacchi,  “nel rispetto della libera espressione di pensieri o opinioni riconducibile al pluralismo delle idee o individuali o assunte nell’insieme di associazione garantisce il diritto all’autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere. Una collocazione che crediamo sia la più opportuna sia per evitare strumentalizzazioni da una parte e dall’altra, e per far sì che sia il riconoscimento delle diversità sia la condanna di qualsiasi discriminazione e violenza, al pari della libera manifestazione espressione di pensieri siano pienamente tutelati in questa legge".  

La presidente della Regione, Marini, ha scritto l'emendamento che attualizza la norma finanziaria: 40mila euro per il 2017 da iscrivere alla Missione Diritti sociali, politiche sociali e famiglia-interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale, in pratica risorse del Bilancio di previsione 2017-2019. 

La Regione adotterà, con i fondi a disposizione, politiche e misure per il superamento  delle discriminazioni in raccordo con i Comuni e le altre istituzioni; garantisce l'accesso ai servizi senza alcuna discriminazione determinata da orientamento sessuale; favorisce la diffusione di una cultura della non discriminazione e sostiene le persone e le famiglie nei loro compiti educativi, perseguendo l'integrazione tra le politiche scolastiche e quelle socio-sanitarie. 

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