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L'Europa sceglie di "condirsi" con l'olio tunisino": "Intervenire subito per salvare il made in Umbria"

Una mozione urgente che impegna la Giunta regionale ad attivarsi in tutte le sedi necessarie, nazionali 
ed europee, per modificare la decisione assunta dalla Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, che consente l'accesso supplementare, sul mercato dell'Unione europea, di 35mila tonnellate di olio d'oliva tunisino a dazio zero. 

Il tutto va ad aggiungersi alle 56.700 tonnellate annue già previste dall'accordo di associazione Unione Europea-Tunisia, portando così il totale di olio tunisino importato a oltre 90mila tonnellate. La mozione porta la firma del gruppo regionale della Lega Nord Umbria che vuole tutelare il prodotto made in Umbria che rischia forte perdite a causa della concorrenza considerata "sleale". I produttori umbri sono molto allarmati per la decisione Europea anche alla luce della particolare fragilità di tale settore dopo la recente crisi del 2014 determinata da fattori climatici e dalla presenza della mosca olearia.

“Dopo il riso dalla Cambogia e dalla Birmania, dopo le arance dal Marocco spiega Mancini – ecco che il Pd regala, ancora una volta, agevolazioni fiscali a chi invade il nostro mercato con prodotti di basso livello e non tutela chi rispetta in toto la normativa in vigore. Tutto questo è inammissibile – ribadisce Mancini – così facendo si danneggiano i nostri agricoltori che devono quotidianamente scontrarsi con la triste realtà di una pressione fiscale altissima, con i costi di produzione elevati e con l’atavica concorrenza sleale, purtroppo alimentata anche dalle Istituzioni. Come al solito invece di salvaguardare la nostra economia, finiamo per danneggiarla".

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