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Appalti post sisma, Bianconi: "La mia famiglia ed io siamo sereni per il nostro operato"

Il consigliere regionale indagato: "Non permetto a nessuno insinuazioni e speculazioni sulla vicenda giudiziaria che ci ha colpiti e dalla quale usciremo a testa alta"

"In questi giorni ho ricevuto innumerevoli attestati di stima e di vicinanza da cittadini, imprenditori e politici di ambo gli schieramenti che mi hanno fatto molto piacere". Il consigliere regionale dell'Umbria, Vincenzo Bianconi, indagato insieme al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, ed altri per gli appalti post sisma, affida a Facebook un post per chiarire che "la mia famiglia ed io siamo sereni per il nostro operato e confidiamo nel lavoro della magistratura, che sono certo avrà il fine ultimo di tutelare il bene comune".

Ma non è finita qui. "Purtroppo però - aggiunge Bianconi - , a margine di questa vicenda, leggo alcune dichiarazioni scomposte, direi strumentali, sulle quali sento la necessità di esprimere un pensiero: mi sono messo a disposizione di un nuovo progetto politico per l’Umbria, consapevole di non essere un “fenomeno”, ma una persona che, con le sue esperienze di vita e professionali, insieme all’apporto di altre persone di buona volontà, avrebbe potuto contribuire a costruire una nuova stagione di cooperazione tra politica e cittadini per un'Umbria migliore per tutti".

E ancora: "Sono stato onorato di essere il punto d'incontro di tante forze politiche diverse, e ritengo che questo progetto politico possa andare avanti a prescindere da Vincenzo Bianconi. Credo di aver dimostrato con i fatti la mia correttezza politica ed i miei valori etici, sia durante la campagna elettorale che in Aula. Mi ritengo una persona con la schiena dritta. Al primo posto per me vengono sempre chiarezza ed onestà… da Consigliere ho sempre anteposto il “Bene Comune” a qualsiasi altra logica, anche a quelle di partito, e questo è quello che farò anche quando si parlerà di gestione di sorgenti, pascoli, rifiuti, sanità e qualsiasi altro tema caldo e controverso della nostra Regione".

Di nuovo Bianconi: "Non ho mai vissuto di politica ma, insieme alla mia famiglia, della quale vado estremamente fiero, di onesto e faticoso lavoro, non scevro da rischi. Lo stesso lavoro che ha garantito occupazione e, di conseguenza, benessere ad una parte non marginale della comunità a cui mi onoro di appartenere. Non permetto a nessuno insinuazioni e speculazioni sulla vicenda giudiziaria che ci ha colpiti e dalla quale usciremo a testa alta".

Infine, una frecciata in direzione della 'politica': "Mi permetto di ricordare a chi questa vicenda l'ha poco nobilmente cavalcata strumentalmente per impropri fini  - conclude Bianconi nel post - che un sistema civile come il nostro è fondato sul principio di presunzione di innocenza. Allora rimandi le sue discutibili valutazioni ad una eventuale condanna definitiva che, mi dispiace per lui, mai arriverà perchè nulla di illecito abbiamo fatto. Fino a quel momento abbia il pudore di tacere. Sconcerta ricevere attestati di solidarietà addirittura anche da alcuni leali oppositori politici e tutt'altro che nobili attacchi da chi, a parole, starebbe dalla tua parte. Questa non è politica, perchè la politica e' altro. Questo è, purtroppo, solo il livello di taluni di coloro che la praticano". 

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