Perugia, i capigruppo del consiglio comunale in coro: "Giù le mani da Umbria Jazz"

Si accende lo 'scontro' con la Regione dopo l'emendamento approvato a Palazzo Cesaroni, che prevede un festival itinerante e non più ospitato dal solo capoluogo

Si accende lo 'scontro' tra il Comune di Perugia e la Regione sul futuro di Umbria Jazz. Una manifestazione itinerante e non più ospitata esclusivamente dal capoluogo è quello che hanno auspicato in consiglio regionale dopo l'emendamento approvato a firma di Thomas De Luca (capogruppo dei 5 Stelle). E dopo la mozione urgente con cui il gruppo 'Progetto Perugia' chiedeva di eprimersi all'assemblea di Palazzo dei Priori, ecco che i capigruppo del consiglio comunale perugino (sia di maggioranza che di opposizione) l'hanno sostenuta esprimendo un unanime e "forte disappunto" all’emendamento approvato a Palazzo Cesaroni. All’amministrazione perugina si chiede così di difendere il format di Umbria Jazz così come stabilito nel corso di ormai quasi 50 anni di manifestazione.

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"Gli eventi - dichiarano i capigruppo in una nota congiunta - fanno parte dell’identità di una città, della sua storia e della sua cultura. Tanti eventi sono tali perché sono di un luogo specifico, anche se poi riescono ad essere motore turistico di un territorio molto più ampio, se non di tutta una regione. Ogni città uscirebbe ridimensionata se le venisse sottratto un elemento identitario così forte come quello che la manifestazione musicale ha costruito in simbiosi con le piazze, le vie ed i monumenti di Perugia fin dagli anni ’70. La nostra città è famosa nel mondo per essere sede di grandi eventi: la sua vocazione musicale, che si esprime principalmente in Umbria Jazz, è uno dei principali attrattori turistici non solo del Capoluogo ma dell’Umbria intera, con positive ricadute economiche e d’immagine in tutta la regione proprio per la capacità di attrarre un vasto pubblico nazionale ed internazionale. Senza poi contare che il costo di allestimento e messa in sicurezza di ciascuna piazza per una manifestazione di tale portata, anche solo per un giorno, determinerebbero un aumento esponenziale dei costi organizzativi e che questo potrebbe andare a discapito della qualità della manifestazione in termini di valori artistici e forza attrattiva".

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