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Multinazionale delle Chiacchiere: il Pd di governo mette la tassa, il Pd di opposizione ne chiede l'abolizione

Tiene banco la tassa di soggiorno in commissione comunale. Votazione sulla proposta di abolizione della consigliera Mori (Pd)

A Palazzo dei Priori ha tenuto banco la discussione sulla tassa di soggiorno che devono pagare i turisti per soggiornare in una struttura ricettiva del capoluogo. Tassa introdotta da Waldimiro Boccali, sindaco di Perugia, con tanto di voto favorevole dell'allora gruppo Pd ma che oggi non piace più al Pd finito sui banchi della maggioranza. Infatti, Emanuela Mori, votatissima consigliera democratica, ha chiesto in commissione di abolire definitivamente la tassa voluta dal suo sindaco e dal suo partito ai tempi del centrosinistra al potere.

Alla Mori lo sconto della Giunta Romizi sulla tassa di soggiorno non è sufficiente anche perchè il centrodestra aveva promesso di cancellarla sotto campagna elettorale. "Questa tassa – sostiene la Mori - è incomprensibile e penalizza il settore turistico, soprattutto il turismo organizzato e in più la sua abolizione fa parte delle linee programmatiche presentate dal Sindaco Romizi in campagna elettorale, per cui se ne chiede l’abolizione da un lato e, dall’altro, si invita l’amministrazione a coinvolgere anche gli imprenditori del settore, che fungono da agenti contabili, nella definizione dei progetti da finanziare con i proventi fino ad oggi ottenuti, per la promozione del turismo e dell’economia del territorio". Alla fine, visto che non è ancora possibile farlo dopo i tagli agli enti locali da parte del Governo Renzi, la proposta della Mori è stata bocciata. Per il momento è già un successo uno sconto sul balzello. 
 

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