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Basta con il vecchio sistema, il Comune di Perugia lancia il sasso: "Abbassiamo le multe"

Un lungo confronto quello avvenuto a margine della commissione comunale che si occupa della revisione della spesa, avvenuto ieri, 9 settembre. Protagonisti Francesco Calabrese e Michele Fioroni

Tutti si alzano dalle proprie sedie, ma sembra che gli assessori Michele Fioroni e Francesco Calabrese non abbiano alcuna intenzione di lasciare il “campo di battaglia”. La commissione comunale spending review ,che si è tenuta ieri, 9 settembre, è ormai terminata ma sono tante, anzi troppe, le “faccende” da sistemare, i conti da rivedere e quei cambiamenti promessi e tanto attesi dai cittadini.

Il grande macigno della promessa del cambiamento, cavallo di battaglia della campagna elettorale del neosindaco Romizi, i due Assessori sembrano, infatti, sentirlo tutto. Rimangono, si confrontano e c’è chi, come Calabrese, alza la voce: “Le multe non sono merendine con cui si mangia, ma  sanzioni che i cittadini pagano”. L’acceso confronto è su una semplice questione: “Il Comune di Perugia può occuparsi della riscossione delle multe in maniera del tutto autonoma come qualche anno fa o deve continuare a dipendere per questo servizio da Maggioli S.p.a. che costa alle casse comunali ben 600mila euro?”.

Una domanda che apre una parentesi non da poco e che di fatto potrebbe portare a un cambiamento concreto, come, ad esempio, l’abbassamento delle multe stesse, qualora il Comune scoprisse che provvedere autonomamente alla notifica delle contravvenzioni erogate costasse di meno.

Ma la provocazione era già partita in sede di Commissione, quando l’assessore Calabrese ha iniziato a disegnare un quadro che con molta probabilità era già nella sua testa: “Sarebbe possibile?” ha chiesto al Comandante della Polizia Municipale di Perugia, Nicoletta Caponi che ha risposto: “Già il dottore De Paolis ci chiese di aprire una riflessione e producemmo del materiale. Servono macchinari, personale e non è così semplice come meccanismo, non so se abbiamo le competenze tecniche”.

I due assessori non mollano. Alla fine della commissione è Calabrese a insistere: “Abbiamo quattro mesi per vedere se ci conviene o meno. Dobbiamo analizzare tutto”. Fioroni appare poco convinto, ma alla fine “analizzare i dati non costa nulla”. Ma è in Commissione che inizia il pugno di ferro con il Colonnello Caponi che, preparatissima, spiega punto per punto ogni voce.  E’ però sempre Calabrese a volerci vedere chiaro.

Il Comune di Perugia spende ogni anno per la manutenzione della Ztl (detta in parole povere, i marchingegni che fotografano le auto senza permesso che entrano nella zona a traffico limitato) ben 135.420 euro l’anno, anche se nel Bilancio appaiono come per magia cento mila euro in più che si scoprono essere fatture già liquidate dall’ex Amministrazione. Ed è qui che l’assessore del “fai da te e fai per tre” chiede nuovamente: “Ma se fossero gli addetti del Comune di Perugia a occuparsi della manutenzione non si risparmierebbe notevolmente?”. La risposta è uno: “Sni”, anche questa volta seguito da un rosario di “ma, se, forse”. 

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