Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

Governo Pd-5Stelle, si vota sulla piattaforma Rousseau: "Ecco perchè dico No"

Il Movimento 5 Stelle si interroga su come votare. Il dibattito: ecco chi dice no al Governo con i demcocratici.

Domani mattina gli iscritti (umbri del Movimento 5Stelle, almeno da sei mesi, potranno votare sul fare oppure no l'alleanza con il Pd per dare vita ad un Conte Bis ma senza Lega. Come ribadito dall'onorevole Filippo Gallinella, il voto della base sarà fondamentale per i gruppi parlamentari che ne dovranno tenere conto in sede parlamentare. Pubblicheremo, dall'Umbria, i favorevoli e contrari. Partiamo dall'analisi di chi al momento dice no. 

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di Mario Ripepi - Consigliere comunale M5S di Corciano


Sono per il NO ad un governo con il pd. Ad oggi non c’è niente di chiaro e garantito su cosa potremo fare con certezza e soprattutto, probabilmente, senza 5 stelle di peso alla guida dei ministeri chiave. Continuo a cercare spunti di riflessione per poter cambiare idea, ma non ne trovo. Fatemi capire. Dovremmo fare un governo con il pd perché abbiamo paura che vinca Salvini? Tutto qui? Paura del beota che si accordava con il pd per far cadere il governo e con quel pd noi dovremmo fare l’accordo? Paura di un vecchio di gomma che si porta dietro le badanti alle consultazioni e paura di una burina ignorante intrallazzata con il peggio del mondo romano e non solo? Non accetto il terrorismo e la minaccia che succederà chissà cosa, perdita di diritti sociali e quanto altro, in caso di sconfitta al voto. Se succede che vincerà Salvini non sarà peggio di quando vinceva il pd o Berlusconi. E se sarà peggio così avranno voluto gli italiani. Verdini comanda da una parte e dall’altra. Merde sono i leghisti berlusconiani e merde sono i piddini. E non è una preferenza ad un governo con la lega rispetto ad uno con il pd. Assolutamente.

Quello era un tentativo di cambiare le cose con un pezzo del sistema marcio. Dato che è stato dimostrato che hanno il solo obiettivo di boicottarci, che facciamo noi? Rovesciamo la medaglia e ci accordiamo con l’altro pezzo? A che prezzo? Per un buon risultato a favore degli italiani? Ma chi garantisce il risultato dato che non potranno esserci nemmeno donne e uomini 5 stelle a capo dei ministeri? 
Conte? I ministri tecnici che verranno scelti? Impossibile. Per quanto sia persona onesta e capace, Conte non potrà essere garante per i 5 stelle e lo perderemo pure, strada facendo, fagocitato dalle mille strategie di un sistema che farà di tutto per allontanarlo da noi.

Votare a quel punto porterà Salvini ad una vittoria certa e molto ampia, non oggi che ha fatto la misera figura di sporco traditore.
No, niente da fare. Ad oggi, un governo con il pd mi garantisce solo il taglio dei parlamentari nell’immediato e niente più.
Fare un tentativo dopo il voto del 2018 era doveroso e accettabile con qualunque parte, anche se il pd fa ribrezzo più di qualunque altro partito. Riprovarci significa che cominciamo ad adattarci a certi metodi e non ne usciremo più da queste pastoie, per sempre. E coloro che credevano nella nostra carica sovversiva dello status quo non avranno più fiducia in noi, unici elettori di cui mi preoccupo. 
Il tutto servirà solamente a rivitalizzare il pd e Renzi che ha capito che stando affiancati al movimento ci si ricostruisce la verginità.

Datemi qualche motivazione in più per convincermi che il sistema marcio e corrotto vuole accordarsi con noi per autoriformarsi, altrimenti voterò NO e fieramente spero di andare al voto con Conte candidato presidente, puntando tutto sul chiaro e semplice concetto di sempre che ci contraddistingue: 
O NOI O LORO!

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