"Prima votata e poi esclusa dalla liste per le regionali perchè critica con la gestione del M5S"

Nel giorno del secondo turno per le Regionalie dell'Umbria arriva la denuncia, con tanto di mail, di Maria Luigia D'Amone che è stata cancellata dalle liste dopo essere risultata la nona più votata. Tutta colpa di un video dove si chiede maggiore dialogo sulla gestione del Movimento

Maria Luigia D'Amone

Fino ad oggi l'Umbria - fatta eccezione per qualche lista civica non accreditata alle scorse comunali - non aveva registrato né defezioni né fughe e tantomeno espulsioni. Il mondo politico umbro del Movimento 5 Stelle è stato sempre granitico e non ha mai richiesto particolari interventi su comportamenti dei singoli iscritti. Ora però nel giorno del secondo turno delle Regionalie - dove gli iscritti scelgono il candidato presidente per le Regionali 2015, dopo aver scelto i componenti della lista - salta  fuori un caso che è destinato a fare molto rumore: Maria Luiga D'Amone, iscritta della prima ora ai meet-up grillini di Perugia e del Lago, è stata tolta sia dai 20 componenti della lista per le Regionali - dopo essere stata votata e arrivando la nono posto - che dalla cerchia che oggi si può votare come candidato presidente.

Cancellata con tanto di nota ufficiale dello Staff del sito di Beppe Grillo. Perchè? E qui la situazione si fa complessa e si avvicina moltissimo a quello che accade nei gruppi del Movimento 5 Stelle sia al Senato che alla Camera. Maria Luigia ha da tempo manifestato molte perplessità sulla gestione nazionale e sulla comunicazione del movimento. Lo ha fatto sempre rispettando le regole ma chiedendo di cambiare rotta in nome dei principi dichiarati dal M5Stelle. Il video della sua candidatura è stato un po' pepato ma in linea con il dettame storico e politico del Movimento. Provocando ha affermato che la sua era una "non candidatura" alle Regionali. 

"Mi candido con un video - ha scritto Luigia - che è una provocazione , in piena dissidenza con le modalità poco partecipative dei Beppe grillo. Il video spiega bene il mio punto di vista. In video non denigra il m5s offre invece una via di uscita. Ridiscutere tutto. Il m5s nasce con il "non statuto", nel 2013 alle politiche è necessario reistrare il logo e darsi un vero statuto. Nasce l'associazione Movimento 5 stelle il cui  presidente è Beppe Grillo. Oggi chi dirige  il "partito" è la forma associativa conferita da costui al movimento in piena contrddizione al non statuto. Però mi votano e passo il primo turno. Beneeeee, io penso, siamo ancora in un contesto democratico...si può  dissentire". 

Ma poi, come confermato dalla stessa candidata, arriva la seguente mail: "Buongiorno, abbiamo ricevuto il video da Lei caricato per le elezioni Regionali, in conseguenza alla sua  NON candidatura, procediamo a rimuoverLa dalla lista dei candidati per l’Umbria". Chiaro che la "non candidatura" sia stata ben recepita e non interpretata come la volontà di non candidarsi.  A quel punto la candidata cancellata scrive chiedendo allo staff di Beppe Grillo richiedendo che il comitato di appello si attivi per valutare ed intervenire urgentemente su la questione della cancellazione.  Di seguito la mail inviata.  

"Mi rivolgo a voi in qualità di comintato di appello, per le competenze a voi conferite, vi chiedo di intervenire riguardo ad un fatto grave avvenuto in riferimento alla mia persona. Mi sono candidata per la lista regionale UMBRIA. Lo staff ha ritenuto che il video "la mia NON candidatura" fosse espressione della volontà di non candidarsi. Di fatto quel video :
a- è in pieno stile grillino
b- è apposto nel mio profilo, INTERNO al sistema operativo al fine della candidatura
c-è espressione di candidatura perchè è stato linkato come presentazione richiesta per la votazione on line
d- ha preso non pochi VOTI che mi hanno permesso di essere in lista fino alla carica di presidente e partecipare alla graticola
Ritengo di considerare quanto questa decisione potrebbe danneggiare lo stesso movimento escludendo, ingiustamente, un attivo che ha sempre lavorato tanto e bene . Vi chiedo di intervenire con celerità per permettermi di essere presente in lista". 

Risposta ancora non è pervenuta. E viene da pensare che quello di Luigia sia il primo caso di cacciata in Umbria? Come reagiranno gli eletti e i meet-up dell'Umbria da sempre fedeli a Casaleggio e Grillo?

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