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La grande moschea di Umbertide, Magdi Cristiano Allam: "Cittadini proponete subito un referendum"

Il giornalista e politico convertito al cristianesimo ha spiegato tutti i rischi e le sue teorie sulle moschee in Italia. Tante persone presenti all'iniziativa della Lega Nord: parte la raccolta firme per un referendum cittadino?

Per 56 anni è stato uno di loro - magari più moderato o più ispirato dalla cultura del mondo che da Allah - e quindi conosce bene le dinamiche che si muovono, a suo dire, nelle moschee italiane e le metodologia adottate al di là del culto. Ora, convertito al cristianesimo, Magdi Cristiano Allam è diventato un punto di riferimento per chi, in politica o a livello culturale, si contrappone al proliferare di centri culturali islamici e moschee. Da qui l'invito al giornalista dalla Lega Nord dell'Umbria per parlare della grande moschea di Umbertide che in molti non vedono di buon occhio per ragioni di sicurezza e di trasparenza (chi finanzia chi!).

 Alla platea dell'Altotevere Magdi Cristiano Allam ha ribadito i suoi concetti chiave: “Le moschee non sono solo un luogo di culto, bensì di indottrinamento ideologico e punto di riferimento dei musulmani. Per 56 anni ho aderito a questa religione e per questo posso dire di conoscere bene l’islam. Le moschee offrono assistenze di vario tipo ai bisognosi, ma sono altresì pericolose poiché creano “ghetti” non più frequentati da italiani, soprattutto nelle ore serali. E’ necessario e fondamentale tenerle sottocontrollo. Non è un caso che in politica, a sinistra, al centro e a destra, nessuno voglia una moschea nel proprio territorio poiché esse contribuiscono ad abbassare il valore degli immobili, il prestigio del singolo comune o città e soprattutto provocano una giustificata fuga di residenti italiani". 

E ancora: “In molti casi la costruzione di moschee è finanziata da contributi provenienti dal Qatar ed è possibile considerarla una roccaforte che si rinforza grazie a nuovi arrivi e a nascite musulmane. Occorre porre un argine al dialogare delle moschee e quindi dei musulmani".

Magdi ha poi invitato i cittadini ad esprimere il proprio pensiero nelle urne:  “Occorre indire un referendum popolare e democratico nel comune di Umbertide, gli abitanti di questa cittadina non devono avere paura di gridare NO alla Moschea”. In consiglio regionale si gioca il resto della partita sulla moschea come ha spiegato il consigliere regionale della Lega Nord, Valerio Mancini: “La mia battaglia in consiglio regionale  continuerà a spada tratta, per me la moratoria e la consultazione popolare sono
indispensabili. Non è tardi, ancora qualcosa si può fare, la moschea non è stata aperta e se l’amministrazione volesse c’è ancora tempo per rimediare. Gran parte della popolazione di Umbertide, questa sera, ha dato una risposta chiara al sindaco, la moschea non la vuole e soprattutto necessita di ascolto: si faccia una modifica al regolamento e si indìca subito un referendum popolare".

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