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La sanità umbra, il Ministro Lorenzin entusiasta per due centri di cura: "Svolgono un lavoro unico in Italia"

Il ministro è tornato sull'importanza dei vaccini ed ha ribadito l'ottimo lavoro svolto in Umbria dove  "si registrano valori positivi e molto significativi, al di sopra delle medie nazionali”

“Queste realtà sanitarie rappresentano il segno concreto di una sanità pubblica al servizio innanzitutto del cittadino ed una risposta di qualità alla domanda di salute”: il ministro alla salute Beatrice Lorenzin, in visita in Umbria, ha promosso a pieni voti due centri specialistici della sanità di casa nostra. Si tratta il Centro per i disturbi dell’alimentazione, sempre a Todi, e il centro diurno “Il Nido d’Argento”, servizio in convenzione con la ASL, rivolto ad anziani non autosufficienti.

In particolare, per il Centro per i disturbi dell’alimentazione il Ministro Lorenzin ha avuto parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto da tutti gli operatori: “il tema dei disturbi dell’alimentazione – ha affermato Lorenzin, rivolgendosi alle tante ragazze ospiti del centro di Palazzo Francisci – mi sta molto a cuore. Ed il lavoro che qui viene svolto è di grande qualità, e pone questa esperienza quale vera eccellenza di tutto il Paese”. 

Anche in questa visita ufficiale il ministro è tornato sull'importanza dei vaccini ed ha ribadito l'ottimo lavoro svolto in Umbria dove  "si registrano valori positivi e molto significativi, al di sopra delle medie nazionali”. Per Lorenzin quella dei vaccini “non è una questione politica, ma di salute pubblica e di messa in sicurezza della salute dei cittadini”.

Sui vaccini sia la presidente Lorenzetti che l'assessore Barberini hanno ribadito piena condivisione e massimo sforzo per una copertura totale: “l’Umbria – hanno affermato – è da sempre in prima linea su questo fronte ed abbiamo da tempo avviato azioni concrete tese alla sensibilizzazione della popolazione, soprattutto coinvolgendo medici di famiglia e pediatri, per mettere in sicurezza soprattutto i bambini, che rappresentano la parte più indifesa della popolazione. Per questo l’Umbria, e le Regioni italiane, si sentono accanto al Governo ed al Ministro della sanità, in questa importantissima battaglia di civiltà”.

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