Il ministro Boccia premia l'Umbria nella lotta al Covid19: "Verso una nuova fase di collaborazione Governo-Regioni"

Dopo la crisi dei respiratori e dell'indice Rt l'incontro tra ministro e governatrice per parlare anche di ferrovie, strade e aeroporto: "Le Regioni dicano come utilizzare il recovery plan"

Incontro chiarificatore e stimolo a nuove iniziative post emergenza Covid19. Quella tra la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e il ministro Francesco Boccia, previsto da prima che scoppiasse la pandemia, si è svolto all’insegna dei “sorrisi” e della “leale collaborazione”, dopo mesi di “liti” sui respiratori, l’indice Rt e le richieste di ripartenza dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria.

“La riunione era prevista prima dell’emergenza Covid19, ma sono contenta che adesso il ministro Boccia sia qui – ha detto Tesei – La Regione ha gestito l’emergenza e oggi siamo ripartiti, anche a livello turistico e imprenditoriale, secondo le linee concordate con il Governo e con il ministro che si è dimostrato molto sensibile alle esigenze dei territori”.

Gli ultimi fine settimana hanno certificato che “stanno tornando i visitatori, sia nelle città d’arte sia nei nostri luoghi naturali e vivibili – ha proseguito Tesei - Tantissimi turisti a Castelluccio, in Valnerina e nelle zone del cratere. Situazioni che portano direttamente all’attenzione del tavolo del Governo e Regioni le questioni del post sisma”.

Al “ministro sensibile a questi temi” la presidente Tesei ha chiesto di imprimere nuove energie “per semplificare e far ripartire i cantieri. È un’occasione importante per il Paese e per l’Umbria, per far ripartire l’economia e dare risposte alle popolazioni che dal 2016 vivono in emergenza”. Da qui la richiesta di interventi per quanto riguarda le infrastrutture, “anche alla luce delle risorse che arriveranno dall’Unione europea” e che per quanto riguarda l’Umbria dovrebbero essere utilizzate per quelle questioni ancora irrisolte: trasporti, strade, ferrovie, aeroporto, senza dimenticare la “crisi economica e sociale da affrontare con lo stesso piglio con cui è stata affrontata quella sanitaria” ha concluso la presidente Tesei.

Il ministro Boccia ha voluto ricordare la collaborazione instaurata nel corso di “giornate e nottate drammatiche, quando far arrivare un ventilatore il giorno prima significava salvare una vita. Insieme, Stato e Regioni, abbiamo tutelato la salute. Ripartiamo da questo punto fermo del lavoro quotidiano contro il Covid19 per affrontare la nuova fase”.

Per il ministro Boccia “l’Umbria non è solo il cuore verde d’Italia, ma un punto di riferimento anche come centralità politica rispetto alla divisione nord e sud”, un territorio ricco di storia “che ha dato molto all’Italia ed è giusto che quando serve chieda allo Stato”.

Per quanto riguarda la sicurezza sanitaria “è una regione tra le più sicure d’Italia. Non è tempo di fare polemiche sull’indice Rt – ha detto il ministro – Si tratta di uno strumento per tenere sotto controllo la situazione sanitaria e intervenire in tempo reale con tempestività nell’emergenza. L’indice Rt medio degli ultimi 14 giorni per l’Umbria è eccellente, nonostante il recente focolaio nel Ternano, e sta dimostrando che si può convivere con il Covid19, ma cambiando le abitudini. Il sistema regge e garantisce sicurezza. Le linee guida sono chiare, se si superano i limiti ci si assume la responsabilità di farlo. Credo che sia poco opportuno spingere troppo. Meglio prudenti che irresponsabili”.

Il ministro ha parlato anche di infrastrutture nel colloquio con la presidente Tesei, affrontando le questioni della tratta ferroviaria Perugia-Terni, del nodo stradale di Perugia, “un collo di bottiglia intollerabile” ha detto e del raddoppio della linea Orte-Falconara.

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Quanto al “recovery plan” europeo ha auspicato che “quando sarà terminato il negoziato europeo, con una intelaiatura corretta, sarà utile coinvolgere le Regioni non solo sulla ripartizione delle risorse, ma anche sugli strumenti aggiuntivi”.

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