Mezzo Lockdown imposto da Conte, la Tesei non ci sta: "Regioni ignorate, forti disparità tra categorie produttive"

Anche la Governatrice dell'Umbria contro i provvedimenti del Governo. "Subito almeno gli aiuti a chi è stato penalizzato"

Donatella Tesei, come gli altri Governatori del Paese, hanno bocciato il Dpcm del Governo Conte che di fatto ha varato un mezzo-lockdown tra divieti per alcune attività e raccomandazioni molto pesanti (spostarsi solo per lavoro o necessità) e case praticamente chiuse alle visite e non cene ai non familiari.

La Presidente della Giunta regionale dell'Umbria ha premesso che la salute resta la priorità ma "nel nuovo Dpcm - nel quale ancora una volta non si sono volute inserire le principali proposte delle Regioni -  presenta crea delle forti disparità tra categorie, spesso non giustificate da rilevanze scientifiche epidemiologiche". Chiaro il riferimento a ristoranti, bar, pizzerie e pub praticamente che dovranno chiudere alle 18, praticamente aperte solo a pranzo. E inoltre il riferimento è a scuole e trasporti praticamente ignorate dal Governo in fatto di stretta e lezioni da remodo.

"E' necessario che il Governo intervenga con aiuti concreti soprattutto per i settori più penalizzati: il ristoro (contributi a fondo perduto e agevolazioni) devono essere adeguati e soprattutto tempestivo, altrimenti all'emergenza sanitaria si aggiungerà, ancora di più, quella economica". 

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