Mascherine trasparenti per persone non udenti e corsi di lingua dei segni per i farmacisti dell’Afas, proposta approvata

Discussione in commissione cultura, i consiglieri votano sì all'ordine del giorno. L'associazione Margot dona 50 mascherine alla polizia municipale

Mascherine trasparenti per persone non udenti e corsi di lingua dei segni per i farmacisti dell’Afas. Sono gli elementi principali della proposta di inclusione sociale fatta dal consigliere comunale Massimo Pici e approvata dalla IV commissione consiliare cultura, presieduta da Michele Cesaro, all’unanimità. Ai lavori hanno partecipato anche il direttore generale di Afas Raimondo Cerquiglini e Clarissa Bartolini, persona non udente, che ha realizzato delle mascherine trasparenti, donandole alla Questura di Perugia.

Per il consigliere Pici ha sottolineato che in questo periodo le persone non udenti sono fortemente penalizzate dall’utilizzo delle mascherine che nascondono le labbra degli interlocutori e che l’utilizzo “delle mascherine trasparenti permetterebbe di aiutare a leggere il labiale e faciliterebbe sicuramente la comunicazione con i non udenti” che in Umbria sarebbero almeno 700.

Anche per quanto riguarda la sicurezza e in caso di controlli per verificare l’attuazione dei vari decreti ministeriali, le persone non udenti sono fortemente svantaggiate non potendo rapportarsi in tranquillità con le forze dell’ordine. “La Questura non a caso, recentemente ha provveduto a dotare il personale impegnato nei controlli esterni di mascherine trasparenti” ha ricordato Pici parlando proprio dell’iniziativa di Clarissa Bartolini.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di fornire mascherine trasparenti alla polizia locale e di sensibilizzare l’Afas nel reperire tali dispositivi.

Clarissa Bartolini, oltre a presentare le mascherine trasparenti, ha parlato della applicazione scaricabile, denominata Veasyt Live, che consente la traduzione simultanea nella lingua dei segni e può essere utile per interagire con i non udenti.

Il direttore generale di Afas Raimondo Cerquiglini ha ritenuto l’iniziativa in linea con la vocazione di farmacia sociale, vicina soprattutto alle fasce deboli della popolazione, riferendo che Afas ha già provveduto ad acquistare le mascherine trasparenti e dalla prossima settimana queste saranno a disposizione sia dei dipendenti di Afas sia in vendita all’utenza. Già dall’anno scorso Afas ha avviato contatti finalizzati ad organizzare corsi per i farmacisti di apprendimento della lingua dei segni.

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Angela Rossi, in rappresentanza dell’associazione Margot, ha riferito di aver realizzato artigianalmente le mascherine trasparenti e ne ha donate al Comune di Perugia in numero di 50.

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