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Locali senza slot machine, il Comune rimborsa il 60% delle tasse

E' quanto prevede l’Amministrazione con l’approvazione del bilancio 2015, a seguito della quale potrà essere emanato il bando al regolamento per la concessione di contributi alle imprese, già approvato dal Consiglio comunale di Marsciano

Sorpresa: rimborso fino al 60% della tassazione locale (Tari, Tasi e, per i proprietari di immobile, l’Imu) alle attività economiche “No Slot”. È quanto prevede l’Amministrazione con l’approvazione del bilancio 2015, a seguito della quale potrà essere emanato il bando al regolamento per la concessione di contributi alle imprese, già approvato dal Consiglio comunale di Marsciano. A beneficiare di questa misura anche i bar o quegli esercizi che hanno deciso di non tenere al proprio interno apparecchi per il gioco elettronico quali slot machine e videolottery.


“Tale agevolazione – spiegano dal Comune di Marsciano - rientra nelle politiche a contrasto del gioco d’azzardo e delle problematiche sociali legate alle ludopatie. Su questo fronte c’è stata recentemente l’adesione della Zona sociale n. 4 ad un progetto di sostegno alla genitorialità e di contrasto alle dipendenze, tra cui le ludopatie, promosso dall’associazione “Mi fido di te”. È stato inoltre richiesto all’associazione “Avviso pubblico” il partenariato per realizzare un concorso destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado orientato alla definizione del logo “no slot” di cui potranno avvalersi quei locali che decidono di non avere al proprio interno gli apparecchi per il gioco. Da sottolineare anche le attività di sensibilizzazione portate avanti dall’Amministrazione con alcune associazioni locali quali i Lions. Prosegue inoltre, anche con lo stanziamento di contributi, il sostegno all’Associazione Atlantide che promuove attività terapeutica per i soggetti dipendenti dal gioco. È stato infine realizzato da parte della Polizia municipale un monitoraggio del numero di apparecchi per il gioco presenti nel territorio e il controllo del rispetto, da parte delle strutture che ospitano tali apparecchi, delle disposizioni previste dalla normativa in fatto di orari e di limitazioni circa l’accesso al gioco ai minori”.

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