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Giù il sipario della manovra anti-crisi: altri 25 milioni di euro per imprese e artigianato. Cinque bandi. Fino a 40% a fondo perduto

L'asse Fioroni-Tesei: "Possibilità di realizzare progetti di investimento complessi, in cui l’acquisto dei beni produttivi sia accompagnato da investimenti in digital transformation". i 5 bandi, le schede tecniche

Far crescer, far rinforzare e soprattutto farle diventare moderne e competitive. E' questo lo spirito di fondo della Manovra anti-crisi dell'Umbria pensata dall'assessore Michele Fioroni, avallata dalla presidente Donatella Tesei e che sarà resa operativa dai due enti cassa-forte della regione Sviluppumbria e Gepafin, mai come in questo periodo in piena sintonia e in grado di operare a quattro mani. La manovra - porta il nome di Smart Attack - riverserà sui territori dell'Umbria qualcosa come 25milioni di finanziamenti agevolati, con prima rata dopo 12 mesi, e una parte variabile fino al 40 per cento a fondo perduto, ovvero che non dovrà essere restituita. 

Ma le novità, a cui ha lavorato Fioroni, sono tre rispetto al passato: ci sono delle importanti premialità per quelle imprese vincitrici dell'assegno regionale: assunzioni e sostegno a imprese giovanili e femminili consentiranno un ulteriore bonus a fondo perduto del 5 per cento. L'altra novità: consulenze e opere murarie (per ingrandire i lavoratori o i luoghi di lavoro per nuovi macchinari) saranno rendicontabili e quindi coperte da assegno specifico. Terza ultima novità: non solo veranno dati i denari ma si cercherà, con strutture qualificate, di indirizzare e migliorare i progetti sulla base delle esigenze delle aziende e del loro punto di partenza nel digitale e nella competitività reali sul mercato dove operano. “Smart Attack” è una manovra composta da cinque differenti bandi ed ha come denominatore comune la volontà "di promuovere la trasformazione digitale e 4.0 delle piccole e medie imprese e di favorire progetti per l’efficientamento energetico". 

"È essenziale far ripartire gli investimenti produttivi – ha aggiunto Fioroni - con una visione di lungo periodo, che supporti concretamente le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale, e intervenga in maniera mirata in particolare a favore del settore manifatturiero. Un comparto che è infatti fondamentale nella economia nazionale e regionale ma che rischia di perdere competitività proprio a causa del ritardo nell’adozione di tecnologie digitali. Sono stati previsti strumenti differenti a seconda della taglia dell’investimento e delle imprese proponenti. Le realtà più piccole potranno beneficiare di finanziamenti con parte a fondo perduto, quelle più grandi della possibilità di realizzare progetti di investimento complessi, in cui l’acquisto dei beni produttivi sia accompagnato da investimenti in digital transformation. Anche per le aree di crisi complessa la sfida si gioca su digitale e impresa 4.0, e verranno premiate le proposte più innovative”.

L’assessore Fioroni ha inoltre aggiunto che “verranno messi a disposizione strumenti ad hoc: premialità e maggiorazioni del contributo saranno infatti destinate alla realizzazione di digital assessment, fondamentali per le imprese per comprendere il loro livello di maturità tecnologica e il percorso da intraprendere per convertire i propri processi produttivi in chiave digitale. Per la prima volta verranno riconosciute le spese di consulenza e di formazione, nella consapevolezza che è necessario supportare con competenze specialistiche definizione e implementazione delle strategie 4.0. Sul Bando Energia una misura molto richiesta dalle imprese, che vuole spronare interventi di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni, e in cui la Regione sta predisponendo degli importanti meccanismi di semplificazione". 

La Presidente ha rivolto un ringraziamento ed un apprezzamento particolare per il lavoro svolto dall’assessore Fioroni e da tutto il suo staff “che è da tempo molto impegnato nella definizione di queste importanti misure economiche”. “Si tratta di risorse molto significative che vanno ad aggiungersi alle tante altre che stiamo mettendo a disposizione di tutto il sistema economico regionale per favorire al massimo la ripresa economica ed occupazionale, con una attenzione particolare verso le donne ed i giovani”. La Presidente ha rivolto un ringraziamento ed un apprezzamento particolare per il lavoro svolto dall’assessore Fioroni e da tutto il suo staff “che è da tempo molto impegnato nella definizione di queste importanti misure economiche”.

Per quanto riguarda gli avvisi nel dettaglio, cinque sono le misure dedicate agli investimenti e due quelle per nuove imprese.
Nello specifico, con il Bando Small la Regione destinerà 4 milioni di euro a favore di investimenti, da 25.000 a 50.000, destinati alla transizione digitale delle micro e piccole imprese nel settore di produzione, commercio e artigianato. Lo strumento, gestito da Gepafin, prevede la concessione di un finanziamento di cui  il 40% a fondo perduto e in cui verrà riconosciuto il rimborso completo del digital assessment. Le imprese potranno effettuare gli assessment digitali in una delle strutture riconosciute dal Mise (portale Atlante i4.0) e riceveranno così un’importante premialità anche in termini di punteggio nella graduatoria.

Il Bando MEDIUM, in linea con l’avviso appena descritto, finanzierà gli investimenti da 50.000 a 150.000, oltre che in digital transformation, anche in impresa 4.0. Le risorse stanziate sono 4 milioni di euro e sarà destinato alle piccole e medie imprese operanti negli stessi settori previsti nel bando SMALL. In questo caso, il finanziamento prevederà la remissione del debito fino al 35% dell’investimento, con una maggiorazione del 5% in caso di aumento occupazionale, e con il rimborso del digital assessment. In entrambi i Bandi è previsto il riconoscimento delle spese per consulenza e formazione.

Il Bando LARGE, gestito da Sviluppumbria come organismo intermedio, sarà invece rivolto alle PMI operanti nel settore della produzione e finanzierà, con un contributo a fondo perduto, progetti di investimento da 150.000 a 1.500.000 euro. Rispetto ai precedenti avvisi destinati ai beni produttivi, l’avviso è stato profondamento rinnovato, prevedendo anche investimenti in digital trasformation, consulenze e la volontà di premiare i progetti particolarmente innovativi, attraverso un processo di valutazione che coinvolgerà centri di competenza in impresa 4.0. La misura rappresenterà un importante stimolo agli investimenti, prevedendo una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, il doppio rispetto ad avvisi similari pubblicati negli scorsi anni. 

Sulla scia dei Bandi agli investimenti sopra descritti, si inseriscono anche gli Avvisi destinato alle aree di crisi complessa. Le risorse a disposizione sono 4,5 milioni di euro (3 milioni circa per l’area Terni-Narni e 1,5 milioni per quella “Ex-Merloni”) e i beneficiari sono le MPMI nel settore della produzione. Un avviso molto simile al LARGE ma, anche in questo caso, profondamente rinnovato rispetto al passato e che, prevedendo anche investimenti in digital transformation e consulenze, oltre a quelli in beni produttivi (impresa 4.0 e non), punta a spingere le imprese a ripartire con progetti innovativi. Il Bando è già stato pubblicato nel B.U.R. il 13 aprile scorso e sarà possibile presentare le domande dal 5 maggio al 15 giugno.

Infine, il Bando ENERGIA stanzierà fino ad un massimo di 3 milioni di euro a favore degli investimenti, da 50.000 fino ad un massimo di 500.000 euro, mirati ad aumentare le prestazioni delle imprese in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Un avviso che punta a finanziare sia le spese per gli impianti che quelle connesse a lavori e progettazione e che sarà semplificato rispetto al passato, con l’utilizzo dei costi standard.

Ha espresso particolare soddisfazione per la manovra anche l’Amministratore Unico Michela Sciurpa la quale si è dichiarata “entusiasta per il ruolo affidato a Sviluppumbria in un progetto di politica industriale così importante. L’Agenzia regionale” ha aggiunto “sta acquistando un ruolo sempre più centrale nelle politiche di sviluppo per il territorio, che si esplica in un ampio ventaglio di attività che vanno dalla  co-progettazione delle misure con gli stakeholder territoriali, alla stretta collaborazione con le strutture regionali per la realizzazione e la gestione dei Bandi fino all’attivazione di una presenza capillare sul territorio per garantire un’attività di accompagnamento alle imprese sempre più mirata e qualificata”.

Il Presidente di Gepafin Carmelo Campagna, ha per parte sua affermato che la manovra rappresenta “una sfida importante per le diverse realtà locali, soprattutto quelle più piccole, per cui strumenti di finanza ad hoc e meccanismi per aumentare la liquidità possono risultare fondamentali per ricominciare ad investire nel futuro. Una manovra che sosterrà le imprese, soprattutto le più piccole, nel processo di digitalizzazione, assolutamente necessario per aiutarle ad aumentare la loro capacità di produrre ricavi e gestire meglio il debito”.

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