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Manovra Finanziaria Umbria, Fora: "Spunti apprezzabili, ma non ci siamo". Bori: "Non c'è visione"

Per il Movimento 5 Stelle il testo licenziato non è all'insegna del cambiamento

Se la maggioranza di centrodestra ha definito coraggiosa e oculata ai tempi del Covid la manovra finanziaria per l'Umbria 2021-23, di avviso opposto è il parere del maggiore oppositore alla giunta Tesei, Tommaso Bori, capogruppo del Pd che ha definito una operazione di semplice ordinaria amministrazione "quando invece servirebbe capacità di governo e di visione".  

"Siamo ultima regione per vaccini - è tornato a tuonare Bori - rispetto alla popolazione, con il paradosso che accumuliamo dosi, oggi siamo a 34mila dosi accumulate in congelatori che porta la nostra capacità vaccinale al 58 per cento. Servono assunzioni, di aumentare orari, di aumentare punti vaccinali, di somministrare le dosi in giacenza, serve somministrare dosi nei festivi.. Tutto questo ad oggi non si vede. Abbiamo davanti una sfida enorme che ha l’unico pari nel dopoguerra, serve affrontare in maniera forte questa fase legata al piano vaccinale . Tutti i nostri sforzi non possono essere vanificati dal fatto che non si riesce a fare quello che si fa nel resto d’Italia e d’Europa. Basta con l’atteggiamento arrogante”.

Più moderata la critica, anzi ricca di proposte, da parte di Andrea Fora, capogruppo di Patto Civico, una delle voci moderate più apprezzata in Umbria: "Del bilancio ci sono diverse scelte positive e condivisibili, come l’incremento di 150mila euro per la promozione turistica, 250mila per Film commission, interventi per lo spettacolo: uno dei settori più im crisi anche per mancanza di strumenti. Bene gli aiuti agli oratori, gli interventi contro il bullismo. Meno bene finanziamento delle politiche giovanili, insoddisfacente quello per il welfare, sostegno affitti, lotta povertà che è uno dei problemi più gravi. Quello sulle manutenzioni ordinarie delle strade rappresenta un segnale non secondario, ma sono insufficienti 2 milioni di euro visto il livello delle strade umbre".

Per Fora sarebbe una discreta strategia amministrativa in tempi di normalità ma "noi siamo in guerra. Necessario fare scelte coraggiose, mettere in sicurezza prioritariamente la salute dei cittadini. Rispetto alle scelte economiche ancora non ci siamo". Per il Movimento 5 Stelle un bilancio che non è all'altezza del cambiamento millantato in campagna elettorale: "Gli Umbria vi hanno votato perché chiedevano una rottura con il passato. Il Bilancio dovrebbe essere la dimostrazione di un netto cambiamento, che invece non c’è. Chi si trova ogni giorno a lavorare nei reparti Covid mi segnala che le vaccinazioni arriveranno a giugno. Mi sembra impossibile. Dobbiamo POTENZIARE LE VACCINAZIONI O NON RIPARTIREMO MAI. Emerge una chiara mancanza di coraggio nelle scelte. Abbiamo presentato a novembre una interrogazione sul ‘Modello Todi’, che consiste nell’affidare ai piccoli Comuni le operazioni di tracciamento".


 

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