Lotta al Coronavirus, pronto anche il Piano di Salvaguardia per affrontare il picco dei contagi

Prima di Natale l'ospedale da campo della Regione, accordo per posti letto nell'ex Clinica di Porta Sole in centro, e accordo per l'ospedale nella Marche realizzato da Bertolaso

Pronto per la guerra al Covid anche il Piano di Salvaguardia dell'Umbria, dopo che l'amministrazione regionale ha effettuato tutte le modifiche concordate con il Governo in estate: dalle terapie intensive, ai posti covid, ospedali dedicati, due ospedali da campo. Ma quelle soluzioni potrebbe non bastare da qui ai prossimi due mesi quando si arriverà al picco dell'epidemia (o a fine novembre o la prima decade di dicembre) che inevitabilmente produrra centinaia di ricoveri. "Stiamo andando oltre il Piano previsto dal Governo – ha precisato l’assessore Coletto – perché arriveremo a 167 posti di terapia intensiva, ma oltre alle cure per i pazienti covid, è importante continuare a garantire i Livelli essenziali di assistenza perché non possiamo pensare che non esistano altre patologie”.

“Con il Piano di salvaguardia la Regione si stia preparando ad affrontare un ‘eventuale’ picco di ricoveri entro il mese di dicembre. Ovviamente – ha aggiunto la Presidente Tesei  – è stato predisposto il piano sperando che la curva dei contagi, grazie alle misure restrittive adottate, possa scendere”. II Piano di salvaguardia prevede il coinvolgimento anche di strutture esterne alla rete ospedaliera, visto che è indispensabile e necessario salvaguardare le strutture sanitarie per le proprie finalità di garanzia per tutte le patologie (COVID e Non COVID) da assicurare a tutta la popolazione.

Si prevede l’attuazione di almeno ulteriori 150 posti letto per acuti, per una disponibilità complessiva di almeno 530 posti letto,  ulteriori 58 posti letto per post-acuti che si vanno ad aggiungere a quelli già realizzati con il piano di contenimento per la bassa intensità post-acuta,  ulteriori 40 posti letto di Terapia Intensiva, per una disponibilità complessiva di 167 di posti letto.

L’attuale contesto non consente di raggiungere rapidamente tale dotazione ricorrendo unicamente a strutture esterne extra rete sanitaria come si confà ad un piano di salvaguardia, si rende necessario quindi,  il coinvolgimento di aree individuate nelle strutture della rete regionale sanitaria con il reclutamento di strutture esterne: è stato previsto l’allestimento dell’Ospedale dell’Esercito montato nel parcheggio dell’Ospedale di Perugia con 37 posti letto complessivi, la Tenda della Croce Rossa in adiacenza dell’Ospedale di Terni con capacità di 20 posti letto complessivi, l’utilizzo dello stabile che ospitava la Casa di Cura Porta Sole dove si possono allestire 58 posti letto complessivi a bassa intensità di cura per post acuti, la sottoscrizione di uno specifico Accordo Quadro con la Regione Marche per l’utilizzo di n. 1 modulo di terapie intensive presso il nuovo Ospedale Covid realizzato a Civitanova Marche per un totale di 14 posti letto.

Per quanto riguarda l’incremento dei posti letto ordinari dedicati Covid, si prevede che entro 10 giorni ne saranno attivabili 131, mentre entro 15 giorni saranno disponibili 32 posti letto di Terapia Intensiva, portando la dotazione dai 127 raggiunti con il piano di contenimento (69 iniziali + 58 del piano di contenimento) fino a 159. La realizzazione dell’Ospedale da Campo R.U. e dei 14 posti letto al terzo piano dell’Ospedale di Terni potrà consentire di mantenere i pazienti senza dover usufruire del COVID HOSPITAL di Civitanova Marche.

La progressiva realizzazione di tali posti letto ed il monitoraggio dell’andamento epidemico, e quindi della necessità di ricovero ospedaliero per terapia intensiva, consentirà di modulare la disponibilità aumentando l’offerta di Terapie Intensive generaliste. Al fine di garantire la realizzazione dei nuovi posti letto suddetti sono state attivate dalle Aziende Sanitarie tutte le procedure di reclutamento, ordinarie e straordinarie, del personale sanitario consentite dalla normativa vigente in materia. In riferimento ai Covid Hotel il direttore Stefano Nodessi, ha precisato che al momento sono attivi Villa Muzi a Città di Castello con 20 posti letto e Hotel Melody a Deruta con 54 posti letto. Si sta verificando l’idoneità di altre strutture visto che Feralberghi e Confindustria ne hanno segnalate all’incirca 28 di cui già una decina visionate. 

“In queste 2 ultime settimane è stato svolta un’attività proficua – ha precisato Guido Bertolaso – A Perugia è stato allestito l’ospedale dell’Esercito e a Terni si sta predisponendo quello della Croce Rossa. Le due strutture, insieme al grande impegno della Protezione civile, rappresentano un segnale di attenzione verso l’Umbria, visto che si tratta di strutture molto ricercate. Sul fronte sanitario quindi si sta facendo molto, si dovrà fare altrettanto sul sociale e, con l’opportuna organizzazione e nei giusti tempi, si potrà programmare anche la riapertura delle scuole”. 

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