L'Altra Europa-Umbria dice no al centrosinistra: "Corriamo da soli, noi non siamo come loro"

Lo schieramento di sinistra - nato per Europee del 2014 - ha detto ufficialmente "no" a qualsiasi accordo tecnico con la Presidente Marini e il suo centrosinistra. Ecco l'appello elettorale lanciato agli elettori delusi o che non votano più da anni


"L’Altra Europa – Umbria ha deciso di presentarsi autonomamente alle elezioni regionali del prossimo 31 maggio. Non era una scelta scontata. Essa è maturata dopo un lungo dibattito, nel corso del quale sono maturate alcune unanimi convinzioni". Lo schieramento di sinistra - nato per Europee del 2014 - ha detto ufficialmente "no" a qualsiasi accordo tecnico con la Presidente Marini e il suo centrosinistra. Un "no" anche alla nascita di una sinistra unita in Umbria con Sel e Sinistra per Perugia che invece faranno parte della coalizione a guida Pd. L'Altra Europa-Umbria non vuole allearsi con chi "come il governo regionale umbro si è mosso nel corso di questa legislatura nel perimetro dei vincoli posti dalla Commissione europea e della loro supina accettazione dei governi nazionali susseguitisi dal 2011 ad oggi". 

La sinistra andrà da sola anche per lanciare un messaggio "non siamo tutti uguali" a quella grande parte di elettorato che non vota più o che non vuole andare a votare: "E' ormai diffusa la stanchezza e la disillusione tra i cittadini della regione che manifestano attraverso il non voto il lorodisprezzo nei confronti dell’insieme delle forze politiche che definiscono il perimetro del sistema istituzionale ed in particolare di coloro che hanno avuto le responsabilità di governo".

L'appello politico del movimento di sinistra è finalizzato "a costruire in tempi rapidi una coalizione elettorale che si ponga l’obiettivo del governo della Regione e che si offra come alternativa all’estenuato potere del centro sinistra, ai tentativi mimetici del centro destra, alla asfittica ed ambigua democrazia dei metup del Movimento 5 Stelle e che esalti la capacità di organizzazione delle comunità, dei cittadini, dei lavoratori".

"E’, a nostro parere - concludono da sinistra - l’unico modo per rimotivare al voto l’oltre 50% dei cittadini umbri che hanno deciso di astenersi, ma soprattutto per prospettare alla società regionale la possibilità di un nuovo inizio".

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