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Elezioni 2018, Liberi e Uguali alla conquista della sinistra e dei tanti delusi... da Renzi

Gli ultimi sondaggi umbri per Liberi e Uguali gli attribuiscono una cifra importante tra l'8-10 per cento ma la differenza nel bene e nel male la faranno i candidati

Come procede la campagna elettorale di Liberi e Uguali in Umbria dopo le amarezze e le delusioni per la mancata presenza di molti candidati local - dalla Piccolotti al costituzionalista Mauro Volti fino ad arrivare al perugino Valerio Marinelli) - per favorire l'ingresso di candidature di peso ma provenienti da fuori regione? Per il candidato (local) al collegio di Perugia 1 alla Camera, Andrea Mazzoni, ex Pd, si "marcia" compatti e consapevoli del valore della lista imposta dal tavolo romano del leader Grasso: "C'è pieno gradimento sui candidati. Stiamo parlando di uomini e donne che rappresentano la sinistra e che prenderanno molti consensi anche da noi" nelle urne". In questo momento dunque per i militanti conta il progetto e non i nomi e le appartenenze.

Bisogna crescere e radicarsi. Gli ultimi sondaggi umbri per Liberi e Uguali gli attribuiscono una cifra importante tra l'8-10 per cento ma la differenza nel bene e nel male la faranno il voto utile (che sarà lanciaro sia dal PD che dal centrodestra) e la capacità dei candidati di attrarre consenso nei collegi. Siamo solo all'inizio e il vento nazionale - sospinto da Grasso - è piuttosto lineare senza sussulti.

L'obiettivo ribadito dal vertici del movimento di sinistra non è quello di sottrarre voti al "nemico" Pd ma fare molto di più: "Conquistare più voti possibili da quegli elettori, molti di sinistr,a, che non vanno più al votare. Stiamo parlando di una percentuale altissima: si stima il 31 per cento. Ovviamente vogliarmo ridare una casa e una prospettiva a chi è rimasto deluso dalla politiche del Pd ai tempi di Renzi".

La macchina dei vecchi Ds in Umbria è partita e si vuole raggiungere il miglior risultato nazionale per poi contribuire seriamente alla costituzione della sinistra e del futuro centrosinistra senza Matteo Renzi. Il pezzo da novanta della lista è Rosella Muroni, leader di Legambiente e candidata alla Camera nel plurinominale e al collegio di Perugia 2. L'altro personaggio di spicco è ’imprenditore agricolo Lucio Cavazzoni, titolare dell’azienda biologica Alce Nero. 

Al listino proporzionale alla Camera, oltre a Muroni, ci sono l’imprenditore agricolo Lucio Cavazzoni, titolare dell’azienda biologica Alce Nero, la precaria nel mondo delle cooperative Elisa De Rebotti e Andrea Corritore, consigliere comunale di Castel Giorgio. Al Senato capolista Andrea Maesti, Federica Porfidi, il medico passignanese Alessandro Pinaglia e l’esperta in diritti umani Silvia Ricci. Nei collegi uninominali alla Camera, per Perugia Andrea Mazzoni, coordinatore di Articolo 1-Mdp, la Muroni per Foligno-Altotevere e il ricercatore nel campo delle nanotecnologie Antonio Iannoni a Terni. Infine, nei collegi uninominali al Senato l’ex sindaco di Città di Castello Adolfo Orsini in Umbria 1 e la dirigente sindacale Raffaella Chiaranti in Umbria 2.


 

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