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Liberi e Uguali gioca la carta Pippo Civati: "Renzi è candidato in Umbria ma non si fa vedere in giro"

Il segretario di Possibile a sostegno di Andrea Maestri: "Basta bonus e Jobs Act, serve lavoro"

Liberi e Uguali cala la carta Pippo Civati per elezioni politiche di marzo.  E la giocano in chiave Umbria: "La crisi economica continua a farsi sentire e grosse realtà aziendali, come l'Ast e la Perugina, non danno più molte garanzie. Tutto questo mentre un'intera zona è ancora in ginocchio per il terremoto. L'Umbria è una delle regioni simboliche della situazione italiana: tanta bellezza che non genera ricchezza. Ed è singolare che l'ex presidente del Consiglio Renzi l'abbia scelta come paracadute al Senato, salvo poi non farsi vedere troppo in giro. Liberi e Uguali, con i suoi candidati e in particolare con Andrea Maestri, ha scelto una linea chiara: fare campagna elettorale tra la gente, con semplicità, anche assumendosi il rischio di essere rimproverati. Con Possibile abbiamo sempre fatto così e stiamo portando questo modello politico all'interno di LeU".


Il segretario di Possibile, e candidato di Liberi e Uguali, scende in campo per sostenere la candidatura di Andrea Maestri, capolista di LeU al Senato in Umbria. "Le nostre proposte nazionali sono perfettamente declinabili sul territorio - aggiunge Civati - e mi riferisco al ripristino dei diritti dei lavoratori, alle iniziative per valorizzare e non spopolare i borghi, alla progressività fiscale per fare in modo che le famiglie meno abbienti non siano messe in affanno dalle tasse. Semplici propositi, che pure non rientrano nel programma di chi finora ha scelto la strada del Jobs Act e dei bonus".

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