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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Peppucci scende dal Carroccio ma si tiene la poltrona. Critiche al Capitano (ex) amato. La Lega: "Dimettiti subito, eletta con i voti leghisti che rinneghi"

Il Carroccio in Umbria perde un altro pezzo importante. La consigliere: "Pieno sostegno alla presidente Tesei". Prossima entrata: in Fratelli d'Italia o con i civici ?

Francesca Peppucci lascia la Lega lanciando veleni importanti. Era tutto scritto, tutto risaputo da almeno un anno fa. Tanto è vero che si parlava a mesi di un imminente passaggio al gruppo di Fratelli d'Italia - al momento non avvenuto - o un breve passaggio al misto prima di una ricollocazione politica all'interno del centrodestra: i civici dell'assessore Agabiti o una futura lista della Presidente Tesei per la prossima campagna elettorale. La batosta presa dalla Lega a Todi - non sarà rappresentata in consiglio comunale e molto probabilmente fuori anche dalla Giunta - ridotta al 4 per cento è il frutto di uno scontro tra la Peppucci e la maggioranza della Lega in Umbria in mano al segretario regionale Caparvi. Tra espulsioni, guerriglia sul tesseramento, le dimissioni di Ruspolini (la sua lista sopra il 7 per cento), liste civetta e voci incrociati e infine il risponso delle urne... non poteva andare diversamente.

peppucci-2La Peppucci si sente penalizzata e messa in minoranza dal tandem Caparvi-Pastorelli ma è costretta dare spiegazione sull'appoggio alla lista a Todi e alle sue poche presenze durante gli eventi di campagna elettorale. ,"Un partito che ha rinnegato i suoi valori, la sua identità, oltre ai suoi impegni con i cittadini. Un partito dove in Umbria prevale l'arroganza, l'esclusione, i personalismi e dove se non sei una persona allineata ai vertici regionali, vieni allontanato ed escluso. Per questi motivi ho deciso di protocollare le dimissioni dal gruppo regionale della Lega e di darne dovuta comunicazione al partito".

Addirittua la Peppucci se la prende anche con quel Salvini che ha contribuito, nel suoi momento migliore, alla elezionie della consiglia regionale:  "La Lega sta affrontando un momento difficile a livello nazionale per scelte poco chiare e comprensibili, decisioni che hanno tradito gli elettori. Subito dopo il  si legge nella nota - Questo è il prezzo che si paga e che paghiamo anche in Umbria, a causa di una classe dirigente partitica prepotente, dove le scelte vengono assunte per convenienza personale, dove chi esprime il proprio pensiero è inevitabilmente allontanato e spinto ad abbandonare il partito. Un movimento dove tutti sono contro tutti, dove non c'è più lo spirito di squadra che ha fatto grande la Lega. Anche se apparentemente in Umbria si prova a dare un senso di unione, perfino tra i vertici del partito le maldicenze sono all'ordine del giorno. Non mi ritrovo – continua - in un gruppo consiliare che di fatto non ha una guida, dove non c’è democrazia interna e discussione, dove manca una progettualità e dove non tutti sono messi sullo stesso piano, ma ci sono evidenti preferenze. Non mi ritrovo in un partito che ha perso la sua identità, che ha combattuto il vecchio modo di fare politica, ma che alla fine si sta comportando allo stesso modo di chi ci ha preceduto".  Sulla sconfitta di Todi e la sua mancanta presenza  la consigliera parla di clima dificile e di una condizione non al 100 per cento.

Caparvi e Pastorelli Lega-2Immediata la risposta della Lega tramite il segretario Caparvi e il capogruppo regionale Pastorelli che da tempo erano in rottura con la Peppucci, che faceva parte di una corrente in minoranza, al momento, dentro la Lega, vicino alle posizioni del sentatore Briziarelli. Tra l'altro Pastorelli e Peppucci si confrontarono molto rumorosamente alle scorse Europee. "Per quanto ci riguarda il consigliere Peppucci non ha lasciato oggi la Lega Umbria, ma lo ha fatto nel momento in cui ha smesso di sostenere il partito nelle sue iniziative e nelle sue battaglie, compresa quella di Todi. Gli individualismi, gli scarica barile, gli atteggiamenti arroganti non fanno parte del nostro modo di fare politica e di amministrare, basato sul valore della partecipazione, della squadra e della condivisione a tutti i livelli". Infine la richiesta-provocazione - non sarà mai accettata... oltre 9mila al mese di indennità sono un ghiotto bottino - del segretario Caparvi alla consigliere in fuga: "Per scelta di coerenza la invitiamo a dimettersi dal ruolo di consigliere regionale per lasciare il posto a chi ancora crede nei valori della Lega ed anche per rispetto dei nostri eletti, dei militanti e di tutte quelle persone che volontariamente ci mettono la faccia e sostengono il nostro partito”.

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