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Referendum costituzionale, Landini fa il pieno a Castello: "Con il No parte stagione diritti e più lavoro"

Un teatro degli Illuminati gremito ha accolto  Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, a Città di Castello. Landini ha partecipato ad un dibattito promosso dalla Fiom e dalla Cgil di Perugia insieme all’Anpi, a Libertà e Giustizia, al Comitato per la Democrazia Costituzionale, all’Udu e alla Rete per gli studenti medi. 

Il segretario Fiom ha parlato per circa un’ora, illustrando nel dettaglio le motivazioni che hanno portato la Fiom e la Cgil ad esprimersi per il NO al prossimo referendum costituzionale del 4 dicembre. “Questa modifica della Costituzione è stata imposta dal governo a colpi di maggioranza e i cittadini la bocceranno perché è scritta male, riduce gli spazi di democrazia e non risolve i problemi del paese”, ha detto Landini. 

Il segretario Fiom ha anche sottolineato che il referendum del 4 dicembre è molto importante anche in vista degli altri appuntamenti referendari che la Cgil ha promosso sulla legislazione del lavoro: “Con il NO abbiamo l’occasione di cambiare la direzione in cui si vuole portare questo paese, cioè dalla parte di Confindustria, delle banche e della finanza - ha concluso Landini - e avviare invece una nuova stagione di allargamento dei diritti a partire da quelli del lavoro”. 

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