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La strana giornata della Giunta Tesei: elogi da Coldiretti e critiche da Confindustria. La coperta politica è sempre corta...

Gli agricoltori hanno ribadito il sostegno alle politiche agricole e di contenimento dei cinghiali; confindustra parla di strumenti sbagliati inseriti nel piano salva-umbria ai tempi del coronavirus

L'anomala giornata della Presidente Donatella Tesei e della sua giunta. Il nuovo governo regionale da una parte ha incassato i complimenti di Coldiretti per le nuove politiche di continimento dei cinghiali (danni alle coltivazioni pesanti) e dall'altra invece è arrivato il no alla rimodulazione dei fondi europei per sostenere turismo, piccole e medie imprese e agricoltori per arginare i danni da psicosi da coronavirus (disdette quasi tutte le prenotazioni in Umbria per Pasqua). Coldiretti ha ribadito pieno sostegno alle iniziative che l’Assessore regionale all’agricoltura Roberto Morroni e in particolari quelle messe in campo per contrastare la “piaga cinghiali” un problema sempre più grave sia per il mondo agricolo che per la sicurezza dei cittadini. Morroni ha previsto la riduzione dei tempi di intervento per le attività di abbattimento dei cinghiali dopo la certificazione dei danni provocati. 

"Avevamo bisogno - ha affermato il presidente regionale Coldiretti Albano Agabiti - di questi primi segnali concreti per invertire la situazione; da parte nostra proseguiremo senza sosta con azioni propositive a sostenere il lavoro della Giunta Regionale per gestire ulteriormente il fenomeno e mettere in sicurezza le coltivazioni, scongiurando chiusura di aziende e abbandono delle campagne. La proliferazione senza freni dei cinghiali infatti - ribadisce Agabiti - mette a rischio oltre l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali, la stessa presenza degli agricoltori soprattutto nelle zone interne, e con essa quella costante opera di manutenzione che garantisce la tutela dal dissesto idrogeologico. Il nostro obiettivo - aggiunge Agabiti - è quello di fare impresa producendo per i cittadini e non per gli animali selvatici nocivi. È ora di mettere in campo quindi, tutte quelle misure utili a porre un argine al fenomeno, considerando che il loro numero è continuato ad aumentare negli anni".

Qui finisce il momento di gloria della Tesei e della Giunta. Perchè da Confindustria piovono critiche sul piano salva-umbria ai tempi della psicosi del Coronavirus. "Ritiene quindi indispensabile un ripensamento che porti la Regione a individuare le necessarie risorse per affrontare l’emergenza senza penalizzare ulteriormente il tessuto economico-produttivo. In particolare, è indispensabile che vengano reintegrate tempestivamente le risorse destinate alle imprese per progetti di Ricerca e Innovazione ed Energia Sostenibile". La strada della Giunta è considerata sbagliata perchè si utilizzerebberi strumenti inadeguati: "Per effetto della revisione dell’utilizzo dei Fondi europei, si andranno a ridurre le risorse destinate alle imprese per progetti in materia di Ricerca ed Innovazione, per un valore di circa 17 milioni, e per quelli in materia di Energia sostenibile per un valore di circa 4 milioni. È del tutto evidente che si tratta di risorse indispensabili e strategiche per il rilancio dello sviluppo economico dell’Umbria soprattutto in una fase di crescente tensione finanziaria".

La prossima Task-force economica guidata dall'assessore regionale Fioroni dovrà tenere conto di questo veto. Probabile la rimodulazione della rimodulazione dei fondi... della Regione. 

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