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La nuova legge regionale per creare occupazione... per adesso ha salvato solo i precari della Provincia

La prima legge quadro sul lavoro della Regione dell'Umbria, in attesa di creare occupazione sui territori e con i privati, ha il merito di andare a salvare il posto ad una parte importante di quei lavoratori della Provincia che erano rimasti fuori dall'Ente. Il precariato con tanto di rischio ad ogni fine anno di tornare a casa per i dipendenti del Centro per l'Impiego dovrebbe finire entro l'anno. La loro nuova casa, secondo la legge regionale, sarà l'Agenzia regionale per il lavoro che manterrà i propri uffici (ex Provincia) sul territorio per meglio informare chi è in cerca di lavoro. Questa è la prima certezza un centinaio di precari della provincia che saranno salvati e ricollocati in quota regione.

La nuova legge vuole premiare chi assume e chi forma con successo (ovvero dopo la formazione arriva il contratto di lavoro) i giovani e meno giovani dell'Umbria. L’obiettivo è quello di creare occupazione stabile e a questo sono orientati strumenti e risorse. A questo scopo è destinata parte dei 70 milioni di euro attivati per i prossimi tre anni con il Programma regionale per le politiche del lavoro per strumenti quali Garanzia Giovani e Garanzia Adulti o come il bando ‘Cresco’, per la realizzazione di piani di sviluppo aziendale e per l’incremento dell’occupazione a livello regionale,
che ha ottenuto un grande riscontro da parte delle imprese.

 Uno strumento che con la legge diventerà strutturale e, come gli altri, verrà supportato dalla programmazione 2014-2020 dei fondi sociale e per le politiche di sviluppo, oltre che dalle risorse nazionali”. Un capitolo importante e innovativo è poi quello dell’introduzione di norme “a sostegno dell’autoimpiego e della creazione d’impresa soprattutto attraverso strumenti di microcredito quali sostegni essenziali per l’aggiornamento e l’ammodernamento di norme come la legge 12/95, superando il criterio dell’età per la selezione, rivolto dunque alle persone di ogni età con un percorso prima di accompagnamento e poi di supporto finanziario all’autoimpiego ed alla creazione d’impresa.

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