SPECIALE EUmbria - "Ecco come sarà ricostruita la Basilica di San Benedetto a Norcia: dalla Ue tanti fondi di solidarietà"

Intervista a Lucio Caporizzi, Direttore Programmazione e Affari europei della Regione Umbria, su sisma, ricostruzione e il contributo dell'Europa per la popolazione terremotata

"Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni – Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea". eumbria_logo-5

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Come sono strutturati i fondi per la ricostruzione dopo il sisma del Centro Italia che ha coinvolto pesantemente anche la Valnerina umbra? E qual è stato il contributo europeo? “A seguito degli eventi sismici che nel 2016 hanno colpito la nostra Regione, in particolare nell’area della Valnerina, è stato istituito nell’ambito del Programma operativo FESR 2014-2020 dell’Umbria (cofinanziato dall’Unione europea) un Asse aggiuntivo intitolato “Prevenzione sismica e sostegno alla ripresa dei territori colpiti dal terremoto”, dotato di 56 milioni: 28 da fondi europei e 28 da cofinanziamento con fondi statali.”

Quali sono gli obiettivi di questo stanziamento? “L’Asse Terremoto si compone di 8 Azioni, tra le quali quella che presenta la maggior quantità di risorse (quasi 38 milioni) dedicata alla messa in sicurezza sismica di edifici pubblici rilevanti e strategici, situati nelle aree maggiormente a rischio della regione. Si tratta di sedi scolastiche ed di edifici pubblici di varia natura. Sempre in questa Azione è incluso anche l’intervento di recupero, restauro e ripristino della Basilica di San Benedetto di Norcia, per un importo presunto di circa 10 milioni di euro. Le restanti risorse dell’Asse Terremoto saranno destinate al recupero economico delle aree colpite, come il rilancio del turismo e delle attività produttive locali.”

Come si svolgerà la complessa ricostruzione della Basilica? “Il complessivo intervento per la Basilica - regolato da un apposito Protocollo d’Intesa che coinvolge, tra gli altri, il Ministero dei Beni Culturali e la Regione - si articola in due fasi. La prima consiste nell’individuazione di materiali e tecniche per la redazione del documento preliminare di progettazione; la successiva vedrà la selezione del miglior progetto proposto nell’ambito di un concorso internazionale. L’intero iter verrà seguito da una commissione in cui sono rappresentate tutte le istituzioni firmatarie del Protocollo e guidata da una figura di spicco come il prof. Antonio Paolucci, già direttore dei Musei Vaticani.”

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