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Manuela Puletti

Manuela Puletti

Regionali, intervista a Puletti (Lega): "Regione-aziende insieme per Umbrian Valley: la terra delle start-up"

Manuela Puletti, giornalista e assistente dell'ex sottosegretario Candiani, spiega perchè è caduto il Governo Conte, il ruolo della Lega, le elezioni, i progetti della Tesei e il programma per le Regionali

Manuela Puletti, candidata della Lega alle regionali 2019, la prima domanda è scontata: lei che era nello staff del sottosegretario Candiani nel Conte 1...perchè è saltato tutto? La lega che ruolo ha svolto?
"La Lega ha agito nel pieno interesse dei cittadini, dimostrando come, per l’ennesima volta, non siano le poltrone ad interessarle ma lo sviluppo e il progresso del Paese. Il contratto di Governo con i 5stelle era ormai esaurito, la politica del NO teneva ostaggio un’intera Nazione, c’era collisione tra due forze che per un anno e mezzo hanno ben governato ma che alla fine avevano terminato i punti in comune. Così Salvini ha rinunciato a poltrone e privilegi chiedendo elezioni anticipate, convinto che il volere del popolo fosse anteposto ai soliti giochi di potere e tornaconti personali. Purtroppo lo scenario è stato diverso, del resto c’è chi si batte per cambiare le cose che non vanno e chi pensa ad inciuci e giochi di potere, lasciando i cittadini in un angolo, come accaduto anche in Umbria".

A proposito di Umbria. Salvini riempie le piazze ma i critici dicono che un programma per l'Umbria non c'è. Lei come risponde a queste accuse?
"Ci sono quasi 50 pagine in cui la nostra candidata alla presidenza Donatella Tesei ha descritto e delineato quale sarà il futuro per la nostra regione a partire dal 28 ottobre. Un programma che mette al centro dell'azione politica il merito e non le tessere. La questione non è se o no se c'è un programma, il vero problema è che il Pd ha avuto difficoltà a trovare un candidato perché nessuno ci voleva mettere la faccia dopo lo scandalo sanitopoli e, ad oggi critica senza cognizione di causa".

Tre provvedimenti che, in caso di vittoria e di sua elezione, caldeggerebbe alla Tesei per gli umbri e le aziende.
"Sono tanti gli argomenti dove occorre intervenire, la Giunta uscente targata PD ha lasciato brutti ricordi ovunque, dalle infrastrutture, alla sicurezza, all'economia con un tasso di disoccupazione in aumento tra il 2017 e il 2018, un Pil pro capite in picchiata libera, senza dimenticare lo scandalo Sanitopoli che ha portato l'Umbria alla ribalta delle cronache locali. Serve un intervento mirato e deciso che metta gli umbri al centro della politica, proposte concrete e realizzabili che possono restituire dignità a questa splendida Regione. Dobbiamo cercare di fare ordine su tutti quegli enti che intervengono nel delicato rapporto tra imprese, enti pubblici di ricerca e università, va puntata l'attenzione sulla possibilità di creare reti fra enti e aziende diverse, partendo dalle Start Up innovative, per dare vita all'ambizioso progetto di «Umbrian Valley»: la regione si trasforma in un incubatore per le aziende tecnologiche.  Contemporaneamente credo sia importante sostenere il sistema universitario in modo da assicurare un adeguato sostegno, non solo per la didattica, ma anche per la nascita e la crescita di aziende tecnologiche e di altissima professionalità".

Da donna: quale soluzione per una parità di genere nel mercato del lavoro? 
"Credo che l’accessibilità e l'autonomia delle donne, sopratutto quella economica e finanziaria, debbano essere strumenti per garantire le pari opportunità. Purtroppo le rappresentanti del gentil sesso, e lo dico da donna, hanno avuto sempre delle discriminazioni, a partire dal posto di lavoro: maggiori difficoltà ad avere un ruolo decisionale e uno stipendio minore sono solamente due degli aspetti che fanno capire le difficoltà che ogni giorno le donne incontrano.  Proprio per questo sono dell'idea che la Regione con Donatella Tesei Presidente dovrà supportare l’accesso delle donne nel mercato del lavoro e realizzare quei servizi che consentano la possibilità di conciliare la famiglia con il lavoro e il tempo libero. 
Un lavoro non semplice, che sarà lungo e complesso, ma che porterà una nuova spinta anche in un settore dove i governi precedenti hanno sempre fatto chiacchiere e mai hanno inciso".

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