Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Perugia, insulti e attacchi sessisti all'assessore Pastorelli dopo la foto sui social

La foto con il colbacco e una frase sugli Stati Uniti scatenano l'attacco web. C'è chi chiede le dimissioni e chi ne vuole parlare in consiglio comunale

C'è un assessore del Comune di Perugia, Clara Pastorelli, che pubblica una storia sui social, con un colbacco in testa, un maglione con la bandiera statunitense e una frase: "Forza sempre e comunque Stati Uniti d’America. Spesso ciò che sembra reale non lo è. Fb bannerà pure me?".

C'è una consigliera comunale, dell'opposizione, Sarah Bistocchi, che riprende quella foto e commenta: "Spesso ciò che sembra reale non lo è?. Anche io vorrei che non lo fosse".

E sui social si scatena un vero e proprio assalto contro l'assessore, accusata di sostenere Trump e chi ha assaltato il Campidoglio: vergogna per Perugia, insulti, minacce, richieste al sindaco di ritirare le deleghe. Il candidato sindaco Giuliano Giubilei le dà della "deficiente" senza giri di parole. La consigliera Bistocchi è decisa a portare la cosa in consiglio comunale.

Dalla parte opposta ci sono amici e militanti che difendono l'assessore.
Marco Squarta, presidente dell'assemblea legislativa dell'Umbria: "Leggo con raccapriccio e sbigottimento gli insulti gratuiti, aggressivi e violenti rivolti nei confronti di Clara Pastorelli sotto ad un post che riportava a grandi linee alcune sue esternazioni sulla vicenda di Capitol Hill. Io stesso ho condannato tra i primi l’episodio americano, in maniera netta e  inequivocabile, eppure non trovo giustificazione a comportamenti così sguaiati nei confronti di un pensiero diverso. E mi stupisco che i feroci commentatori definiscano altri 'fascisti'. Chi partorisce tanta cattiveria cos’è invece? Siamo alle solite, si predica bene e si razzola male".

Fratelli d'Italia, il partito di Pastorelli, eprime "massima solidarietà e vicinanza all’assessore per gli attacchi ricevuti dopo la pubblicazione di una story sul profilo privato di un social network, dove si ritraeva con colbacco e maglione con bandiera americana".

Il coordinamento comunale di FdI fa quadrato intorno all'assessore "e si domanda se il Pd perugino con la capogruppo Bistocchi, intenda condannare questi attacchi, antidemocratici che possiamo definire sessisti e violenti. Loro che mettono la 'A' in fondo le parole in onore delle donne, loro che si riempiono la bocca della parola 'democrazia' diano l’esempio".

L'assessore Pastorelli, infine, scrive un post e spiega: "In disparte la violenza e l’aggressività dei giudizi espressi vorrei precisare che, da “americana a metà”, ho cercato di esprimere, anche, mi sia consentito, con un minimo di, chiaramente non compresa, ironia, che: non credo sia semplice, nè opportuno dare giudizi certi sui fatti recenti di Capitol Hill, al netto di una ferma e scontata condanna dei modi e della sconcertante violenza usata; storicamente molti pericoli per la democrazia sono stati volutamente nascosti o velati, davvero non si vedono i rischi o potenziali tali che possono provenire da società private , i giganti del web, che oscurando e cancellando il profilo di un presidente di una nazione si sostituiscono con protervia e arroganza alla magistratura e/o alle istituzioni a ciò deputate, così calpestando, nel caso di specie, la più risalente costituzione del mondo?; non sono Trumpiana, blairiana, putiniana, macroniana o merkeliana; nella foto non sono vestita da “Angeli” ma se mai, sia consentito, e paradossalmente, da zarina mentre il colbacco per dirla tutta non è di pelliccia e sicuramente non da sciamano!".

La vicenda non sembra destinata a chiudersi velocemente. Anche la stampa nazionale si è interessata alla questione.

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