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Verso il voto - Cittadella giudiziaria, permessi ztl e Tari, l'Ordine degli avvocati incontra Margherita Scoccia

"Entro l'estate l'avvio del cantiere di piazza Partigiani" e poi anche le novità sul Turreno e la Casa del Jazz

Cittadella giudiziaria, Tari e ztl per gli studi professionali e la progettazione integrata per una città più funzionale, sostenibile e rivitalizzata. Sono gli elementi principali dell’incontro con la candidata a sindaco Margherita Scoccia e l’Ordine degli avvocati.

Introdotta dall’avvocato Carlo Orlando, presidente dell’Ordine, Margherita Scoccia si è soffermata sull’esperienza decennale di governo cittadino di Andrea Romizi e degli ultimi cinque anni che l’hanno vista protagonista come assessore. Sollecitata dal presidente Orlando ha poi parlato del suo programma, che non può che fare tesoro “dell'esperienza da assessore e dell'amministrazione Romizi che ha saputo risvegliare il rapporto tra amministrazione e cittadini e attuando una progettazione che guarda avanti, al futuro di Perugia – ha detto Scoccia - Abbiamo già messo a terra impegni importanti, che travalicano il tempo del mandato politico, e pensano una città proiettata nel futuro. Nonostante le iniziali ristrettezze economiche dovute al buco di bilancio, abbiamo messo a terra progetti per mezzo miliardo di euro, alcuni già realizzati, altri da completare e altri ancora da iniziare, tutti inseriti in un quadro strategico importante per la città”. Il lungo elenco ha spaziato dai progetti del Pnrr alla promozione della città, dallo sviluppo economico agli interventi nei quartieri e nelle periferie fino al rilancio di diversi spazi come contenitori culturali: “Stiamo completando il Mercato coperto, abbiamo effettuato interventi al Morlacchi, il Pavone riaprirà a settembre, San Francesco al Prato e stato restituito alla città – ha detto Scoccia – il Turreno si avvia a diventare quel centro congressi da mille posti che Perugia non possiede e la Turrenetta diventerà la casa permanente del jazz”. Cinque milioni di euro sono pronti per la Rocca Paolina, inserita in una progettualità che riguarda anche la stazione dei bus di piazza Partigiani e la Cittadella giudiziaria nell’ex carcere perugino.

A richiesta del presidente Orlando la candidata Scoccia ha fornito numeri e tempi: “La settimana prossima sarà pubblicato il bando dell’appalto integrato per il primo stralcio che riguarda il carcere femminile e il Padiglione Paradiso, con gli spazi previsti per la Procura e anche per l’Ordine degli avvocati – ha detto Scoccia – Il secondo stralcio deve essere finanziato per 85 milioni di euro e riguarda il carcere maschile, che ospiterà il settore penale e il bando è previsto in autunno. Per quanto riguarda l’attuale sede del Tribunale penale va sicuramente trovata una soluzione a medio termine”.

Il presidente Orlando ha posto una domanda sul futuro del centro storico una volta completata la cittadella giudiziaria e il rischio di desertificazione dell’acropoli con lo spostamento delle attività giudiziarie. “La città è un organismo vivo e serve un approccio organico per prevenire questi tipi di rischio – ha risposto Scoccia - Non dobbiamo creare un'isola separata dal contesto urbano. Sicuramente si sposteranno molte attività, ma la Corte d'appello rimane in piazza Matteotti, e per questo servirà pensare politiche di connessione, con progetti che vadano a riempire quei contenitori che si svuoteranno, come il Palazzo delle Poste, magari introducendo nuove funzionalità e nuove opportunità, turistiche e commerciali. La cittadella giudiziaria è, comunque, una grande opportunità che se si lega ad altre progettualità di rigenerazione cittadina”.

Il presidente Orlando ha poi chiesto interventi per quanto riguarda la ztl, con permessi fino alle 13 e non per il pomeriggio, e la Tari, con tariffe molto alte per attività professionali che producono quasi solo carta.

“La presenza degli studi professionali in centro è fondamentale, sussistono degli equilibri da gestire, in accordo con le esigenze della residenzialità e del turismo – ha detto Scoccia - Per quanto riguarda i parcheggi l'attuale convenzione non è toccabile, ma sul regolamento ztl si può aprire un confronto con la categoria. Lo stesso per la Tari: c’è una parte regolata da norme nazionali sulle quali non si può fare nulla salvo azioni di sensibilizzazione, ma grazie a maggiori disponibilità nel bilancio si può intervenire rimodulando la parte di competenza del Comune, sempre sulla base di un confronto con le categorie professionali”.

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