Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica

Inchiesta sanità, dimissioni Marini: l'ora della verità a Palazzo Cesaroni. Oggi il consiglio regionale decide

L'assemblea voterà se accettare o meno la decisione della presidente

La politica regionale a un bivio cruciale. Oggi il consiglio regionale deciderà sulle dimissioni presentate dalla presidente Catiuscia Marini che, sull'onda dell'inchiesta sui concorsi all'Azienda ospedaliera di Perugia che la vede indagata insieme ad altre 40 persone (il segretario Pd Bocci, l'ex direttore generale Duca e l'ex direttore amministrativo Valorosi sono ai domiciliari, mentre per l'ex assessore Barberini la misura è stata revocata dal gip), ha presentato le dimissioni. 

Come previsto per legge, l'assemblea legislativa deve esprimersi sull'accoglimento o meno delle dimissioni. Che, se accettate, porterebbero l'Umbria alle urne nell'arco di tre mesi. Se respinte, invece, la presidente dimissionaria avrà 15 giorni di tempo per reiterare la sua volontà o per confermarla. Marini, già nei momenti successivi all'annuncio della sua decisione, uscendo da Palazzo Donini, aveva dichiarato "irrevocabili" le sue dimissioni. Si vedrà.

La presidente non dovrebbe essere in aula, ma affidare a una lettera, che potrebbe leggere la presidente dell'Assemblea legislativa Dontatella Porzi, la sua posizione

Intanto la decisione del centrosinistra appare meno scontata del prevedibile. Il Pd si presenta a questo appuntamento in ordine sparso. La decisione definitiva sarà presa nella riunione del gruppo che si terrà prima dell'inizio della seduta di questa mattina. Pd che, nei giorni scorsi, ha registrato il saluto di Eros Brega, entrato nel gruppo Misto proprio per esprimersi in libertà sulla questione. Articolo Uno, che conta un consigliere regionale, invece, si è espresso a favore dell'accoglimento. 

La situazione rimane in bilico, tutto rinviato alla tarda mattinata di oggi. 

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