Inchiesta sanità - Il ministro Speranza: "Nuove misure per evitare i concorsi truccati"

Il capo del dicastero della Salute risponde ad una interrogazione del deputato umbro Emanuele Prisco (FdI)

Le nuove regole per i concorsi pubblici passano per l’Umbria dopo il clamore e il disappunto prodotti dall’inchiesta sui concorsi pilotati nella sanità regionale.

Il deputato Emanuele Prisco (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute partendo proprio dalla “recente inchiesta della Guardia di Finanza sulla sanità umbra” che “ha riguardato, appena pochi mesi fa, alcune irregolarità che sarebbero state commesse in un concorso per assunzioni all’azienda ospedaliera di Perugia e ha portato alla caduta del Governo regionale”. Da questo scandalo “e nonostante l’arrivo dei nuovi Commissari straordinari la sanità umbra rimane afflitta da gravi carenze e inefficienze, quali la mancanza di sufficiente personale sanitario in tutti gli ospedali della Regione, la lunghezza dei tempi d’attesa per ottenere le prestazioni sanitarie”. Sulla base di questi dati Prisco chiedeva “quali iniziative, per quanto di competenza” intendesse “assumere al fine di impedire le irregolarità e gli abusi nell’amministrazione della sanità, al fine di tutelare i diritti dei malati”.

“Il ministero della Salute, in collaborazione con i rappresentanti delle regioni, del Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero dell'economia e delle finanze, ha avviato una revisione generale della vigente normativa concorsuale per l'accesso al servizio sanitario nazionale, al fine di definire procedure semplificate ed efficienti, che riducano i rischi di fenomeni corruttivi” ha risposto il ministro Speranza.

Il ministro ha anche annunciato di “proseguire nella linea di stretta e proficua collaborazione con l’Anac. Sono state realizzate importanti sinergie negli ultimi anni per prevenire eventuali rischi corruttivi attraverso l’adozione di misure di prevenzione e una implementazione delle procedure di verifica, controllo e valutazione tra tutti i livelli istituzionali” per “garantire la massima trasparenza nella selezione dei direttori generali secondo quanto previsto dal decreto legislativo 171/2016, che ha introdotto tra gli elementi di valutazione anche l’adempimento degli obblighi di trasparenza”.

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Quanto ai concorsi “proprio al fine di assicurare un quadro chiaro di regole certe e snelle volte a garantire la selezione dei migliori, il ministero della Salute in collaborazione con i rappresentanti delle Regioni, del dipartimento della Funzione pubblica e del Mef ha avviato una revisione generale della vigente normativa concorsuale per l’accesso al Ssn al fine di definire procedure semplificate ed efficienti che riducano il rischio di fenomeni corruttivi”.

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