Imu e Tasi, l'Amministrazione "salva" le fasce deboli: ecco cosa è stato deciso

Le discussioni e gli attacchi tra maggioranza e opposizioni non sono ovviamente mancati, ma ecco nello specifico cosa è stato deciso dalla neo Amministrazione

Decisi i primi cambiamenti durante la seduta della Seconda Commissione consiliare, durante la quale si è discusso dei balzelli che andranno a gravare sui cittadini con particolare attenzione a l’Imposta Unica Comunale (IUC), la TASI, l’Approvazione Aliquote e detrazioni anno 2014, l’IMU e l’aliquote e detrazioni anno 2014. Buone notizie comunque per le fasce più deboli, per le quali l’Amministrazione ha mantenuto un occhio di riguardo.

L’Assessore Bertinelli ha, infatti, sottolineato come Giunta e uffici siano riusciti a gestire la questione “in maniera adeguata ed equilibrata, pur tenendo conto delle numerose difficoltà; tra queste spiccano le criticità dovute all’applicazione per la prima volta della Tasi, imposta assolutamente nuova”.

Lo stesso Bertinelli ha specificato che la Giunta ha scelto in maniera perentoria di non modificare in alcun modo l’Imu, evitando così un aumento. Non è mancata un accesa discussione tra maggioranza e opposizione. Proprio il consigliere di Forza Italia Camacia ha dichiarato: “Mi sarei aspettato,  da parte dell’opposizione qualcosa di diverso dalle semplici critiche, ossia la presentazione di opportuni emendamenti per modificare le scelte dell’Esecutivo. Evidentemente ciò non è avvenuto, perchè il centro-sinistra è consapevole di essere responsabile delle criticità che sono state imposte nel tempo alla città, tanto da metterla in ginocchio”.

Numerini ha chiarito che non deve sfuggire il fatto che oggi si discuta del tema in una situazione di emergenza, dovuta ai ritardi del Governo Centrale. Peraltro, quella in esame, è una tassa completamente nuova che, necessariamente, deve essere correlata alle uscite “consolidate” del Comune, ormai quasi a fine esercizio 2014. Arcudi, pur precisando di aver compreso le difficoltà cui Assessore ed uffici sono andati incontro in questa partita, ha voluto porre l’accento su alcuni punti politici.

Nella preconsiliare si è comunque tenuto a precisare che il Regolamento comunale per la disciplina dell’Imposta unica comunale ha individuato analiticamente, i servizi indivisibili alla cui copertura è destinato il gettito della TASI, con i rispettivi costi previsti per l’anno 2014 (circa 18.750.000 euro), desunti dai centri di costo del sistema informativo contabile in base ai dati riferiti all’esercizio finanziario 2013.

Inoltre è evidenziato che nella determinazione delle aliquote della TASI occorre considerare la misura delle aliquote dell’Imposta municipale propria onde rispettare i vincoli del patto di stabilità.

Ed è così che entrando nel merito la Giunta ha confermato l’IMU in vigore per il 2014, ma con alcune precise rimodulazioni:

1) In tutto 200 euro in meno “per le unità immobiliare adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nonché per le relative pertinenze”. Medesime detrazione anche per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica;

2) conferma dell’applicazione della detrazione di euro 200 alle fattispecie equiparate per legge o regolamento all’abitazione principale.

3) esclusione dall’applicazione dell’Imposta municipale propria al possesso dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota per l’abitazione principale

4) esclusione dell’assimilazione all’abitazione principale dell’unità immobiliare posseduta da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.

5) applicazione dell’aliquota pari al 10,6 per mille a tutte le restanti unità immobiliari soggette all’imposta municipale propria.

6) Applicazione delle previsioni dell’art. 2, commi 3 e 4 Reg. Iuc secondo cui considerata direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata”.

7) Applicazione delle previsioni dell’art. 2, commi 3 e 4 Reg. Iuc secondo cui E’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale”, a condizione che “…il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000 euro annui.

8) in ogni caso, applicazione delle esclusioni/esenzioni dall’IMU previste dall’art. 1, comma 707, della Legge di stabilità 2014 e da ogni altra disposizione normativa.

Invece, per ciò che concerne la Tasi, l’Assessore Bertinelli ha sottolineato che la Giunta ha deciso di applicare l’aliquota del 2,5 per mille (limite massimo consentito dalla legge), oltre ad un aumento dello 0,8 per mille (consentito solo per l’anno 2014). Quest’ultimo al fine di finanziare, relativamente alle abitazioni principali ed alle unità ad esse equiparate, detrazioni di imposta tali da generare effetti sul carico d’imposta Tasi equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all’Imu sulla stessa tipologia di immobili. Una soluzione che – ha detto Bertinelli – andrà a beneficio soprattutto delle categorie “deboli”.

In conseguenza di ciò queste sono le aliquote e detrazioni Tasi stabilite, precisando che non vi è alcuna sommatoria tra Tasi ed Imu, ma solo applicazione dell’una o dell’altra imposta a seconda delle varie tipologie abitative:

1) Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 13, comma 8, del D.L. 201/2011: aliquota TASI 1 per mille, imu esenti, totale imu+tasi 1 per mille:

2) Abitazioni principali e relative pertinenze non soggette a IMU (non appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9) e immobili assimilati: tasi 3,3 per mille, imu escluse, totale 3,3 per mille;

3) Abitazioni principali e relative pertinenze appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9: Tasi 0, imu 6 per mille, totale 6 per mille;

4) Altre fattispecie di esclusione/esenzione dall’IMU: tasi 3,3 per mille, imu escluse/esenti, totale 3,3 per mille;

5) Alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del D.P.R. n. 616/77: Tasi 0, imu 6 per mille, totale 6 per mille;

6) Restanti unità immobiliari soggette all’Imposta municipale propria nella misura massima: tasi 0, imu 10,6 per mille, totale 10,6 per mille.

Dal tributo TASI dovuto per l’unità immobiliare di categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9 destinata ad abitazione principale del possessore e relative pertinenze e per le fattispecie ad essa equiparate, sono state previste le seguenti detrazioni:

Con somma rendite catastali dell’immobile e relative pertinenze fino a 300 euro, detrazione pari a 110 euro; con somma oltre 300 euro e fino a 450, detrazione pari a 70 euro.

Viene inoltre stabilita una maggiorazione della detrazione sopra descritta, di importo pari a euro 25 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché residente anagraficamente e dimorante abitualmente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Il gettito complessivo stimato del tributo Tasi per l’anno in corso ammonta a circa 15.500.000,00 euro. Il gettito Imu, confermato rispetto all’anno precedente, risulta invece pari a circa 37 milioni di euro.

La somma finale, ossia circa 52 milioni di euro, risulta – come ha precisato l’Assessore Bertinelli - inferiore di circa 1,5 milioni rispetto all’esercizio precedente.

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