Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

IL SOCIALISTA di Aldo Potenza | Con il "francese" Letta, il Pd torna al maggioritario (sistema elettorale) e alla maggioritaria (vocazione)

Il segretario deve chiarire inoltre quanto vale e per chi vale la parità di genere... in Umbria si è accorto che al suo congresso non c'è e non c'era nessuna candidata-donna?

Se il buon giorno si vede dal mattino, allora c'è poco da sperare. A parte le presidenze dei gruppi parlamentari, vicenda che immagino non interessi gli italiani preoccupati del loro futuro, con il risultato di cambiare i suonatori, ma non lo spartito, ciò che lascia politicamente più perplessi è la dichiarazione di un
membro della segreteria nazionale voluta da Letta. Cambiare segretario del PD, anche se in modo a dir poco originale, dovrebbe comportare una svolta politica rispetto alla conduzione precedente.

Orbene Letta ha nominato una sua segreteria di fiducia e chi parla facendone parte dovrebbe essere in sintonia con chi lo ha nominato, altrimenti non si comprende in cosa consista il cambiamento. Leggo su un quotidiano che il nuovo membro della segreteria Letta, Francesco Boccia, sostiene quanto segue: "Nel 2023 la partita sarà Letta-Conte contro Salvini-Meloni" e propone anche primarie di coalizione PD - Cinque stelle.

Domanda: ma davvero era necessario chiamare dalla Francia un signore non iscritto per fare ciò che ancor meglio ha fatto Zingaretti aprendo la Giunta regionale del Lazio alle 5 stelle? Zingaretti, sia pure con tutti i suoi limiti, almeno si era impegnato con il consenso dei pentastellati ad approvare una legge elettorale proporzionale che tra sbarramenti immaginati e limiti dovuti alla riduzione della rappresentanza, avrebbe comunque consentito ai partiti di lavorare per conquistare un seggio parlamentare. 

Ricordo che fu la condizione che pose il PD per accodarsi, sconfessando le precedenti motivate opposizioni, alla riduzione della rappresentanza e al sostegno nella campagna referendaria. Letta, invece, in accordo con la Meloni e soci, propone una legge maggioritaria, a dimostrazione che gli impegni del PD sono come foglie al vento. Pare che la storia del partito a vocazione maggioritaria non abbia insegnato nulla. Se poi con il maggioritario si immagina che una aggregazione PD-5stelle abbia grande capacità di raccogliere consensi, allora auguri. Temo che il centro destra possa iniziare i festeggiamenti.

Infine credo che sia legittima una domanda al nuovo segretario del PD. Si è accorto che nella corsa alla segreteria regionale dell'Umbria non c'è una donna? (Fino ad un giorno fa erano 4 i candidati, ora è rimasto solo Bori). La questione di parità di genere vale solo per la segreteria nazionale e i gruppi di vertice nazionale o è una questione di principio valida sempre?

Capisco che in Umbria la confusione è grande, ma con il caos esistente porre la questione di parità di genere non l'aumenterebbe più di tanto, anzi forse chissà, e comunque sarebbe la dimostrazione di una scelta dettata da una autentica voglia di cambiamento. Coraggio Letta, non tema più confusione di quanto c'è ora con il ritiro di quasi tutti i candidati, dimostri la sua ferma volontà di cambiamento. Che dite lo farà?

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