Il blog di Franco Parlavecchio - Una nuova sensibilità verso gli animali... cambia il menù, ma stop estremismi

Personalmente è un tema che mi sta a cuore tanto che per quasi cinque anni non ho mangiato nessun tipo di animale di terra, almeno fino alla scoperta della celiachia che mi ha lasciato meno libertà di nutrirmi

Le abbiamo viste tutte ma il Presidente animalista ancora ci mancava. Un video di poco più di un minuto ci regala un Berlusconi che bacia i cinque agnellini che ha salvato, li allatta, li coccola; quegli agnellini che grazie a lui hanno evitato la macellazione. Non è stato detto niente di nuovo ma quel genio della comunicazione ci ricorda in modo molto efficace e bipartisan che la festa di qualcuno coincide con il dolore di altri, sempre nel rispetto delle tradizioni.

In realtà viene sollecitata l'attenzione verso un tema molto serio che non può e non deve durare il tempo di una festività. Negli ultimi anni c’è stato un forte aumento della sensibilità nei confronti del mondo animale, soprattutto in merito ai diritti che ruotano attorno ad esso. Personalmente è un tema che mi sta a cuore tanto che per quasi cinque anni non ho mangiato nessun tipo di animale di terra, almeno fino alla scoperta della celiachia che mi ha lasciato meno libertà di nutrirmi.

Mi condizionò moltissimo un libro in anticipo sui tempi: "Ecocidio" di Jeremy Rifkin (del 1992 ma pubblicato in edizione italiana nel 2001), che in modo chiarissimo espose non solo il problema etico ma analizzò anche le conseguenze che un consumo abbondante di carne bovina ha sulla salute umana e sull’ambiente terrestre, in termini di sostenibilità.

La sua è un’accusa verso la cultura della carne, responsabile di numerose malattie, di enormi squilibri ecologici e della sottrazione di grandi quantità di cereali all'alimentazione umana, incrementando così la povertà e la fame nei paesi del Terzo Mondo.

E come dimenticare il più grande oncologo italiano e noto vegetariano, Umberto Veronesi, che ha scelto di educare i suoi figli alla stessa dieta; se fosse stato un signor qualunque forse glieli avrebbero tolti…  Mi impressionò molto quando disse : “Non si può ingoiare qualcuno che si ama”. Sosteneva che la dieta vegetariana aiuti a prevenire l'insorgere di gravi malattie.  Anche Veronesi affrontava la questione ambientalista: per ottenere un chilogrammo di carne da consumare occorrono 15 mila litri d’acqua, mentre ne occorrono meno di mille per ottenere un chilo di cereali.

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Sono tutte opinioni molto autorevoli che obbligano alla riflessione; ci offrono una differente visione globale del mondo e del sistema, senza estremismi. Sostengono un vero concetto ecologista, quello che spesso manca al mondo animalista troppo spesso arroccato ad un tema quasi a senso unico ed incapace di guardare oltre. Se riuscissimo a salvare il mondo, salveremmo anche gli animali. Noi per primi, anche se spesso non meriteremmo di essere recuperati.

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