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Il caso Melasecche "esternalizzato", la rabbia di Nunzi: i fronti aperti in casa Lega Umbria

Gli stranissimi giorni politici del segretario regionale della Lega Umbria Virginio Caparvi. Nella sua Nocera Umbra dopo la vittoria - con una lista civica  - ha iniziato alla grande il suo ruolo di sindaco. Complimenti, speranze e strette di mano ad ogni angolo del paese. Magari anche da quelli che non l'hanno votato. Le foto sui social, la fascia tricolore giustamente sfoggiata con orgoglio, le prime delibere firmate. Casa è sempre casa, anche se sei un deputato e anche se sei il segretario regionale del maggior partito al governo dell'Umbria. Lui ha vinto nonostante il momento difficile del centrodestra alle ultime amministrative. Ma se il sindaco Caparvi può guardare con fiducia e avvolto nel calore dei suoi concittadini, il segretario della Lega Umbria  vive giorni, settimane certamente non facili e dagli esiti incerti. Deve fronteggiare una serie di territori scontenti e il non felice turno alle amministrative. L'ultimo colpo di mortaio, secondo i rumors, è in realtà fuoco amico.

Da Terni al Palazzo Cesaroni non si parla di altro negli ambienti politici: Nico Nunzi, responsabile provinciale e anche assunto al gruppo regionale, sarebbe sul punto di lasciare  o addirittura si sarebbe già dimesso e aspetterebbe ancora 48-72 ore prima di formalizzare il tutto. Perchè? L'esponente della provincia di Terni era convinto - o era stato convinto - che poteva ambire a sostituire l'assessore Melasecche, espulso dalla Lega perchè non si era dimesso da consigliere regionale come richiesto da Matteo Salvini che non ama i doppi incarichi. Sono passati tre mesi da quel fatto ma ad oggi tutto è rimasto invariato. In verità qualcosa è cambiato: il rimpasto è stato congelato dalla Tesei che starebbe dialogando direttamente con Salvini per la soluzione meno traumatica possibile per non fermare il lavoro della Giunta regionale. Si tratta ma comunque sta di fatto che si ha l'intenzione di volare sopra le teste dei dirigenti di partito umbro. Se rimpasto ci sarà anche la nuova nomina dell'assessore nascerà da un patto Donatella-Matteo? C'è chi è pronto a giurarlo. 

Tutto questo scenario avrebbe fatto saltare fuori il caso Nunzi, che il segretario Caparvi ha fortemente voluto come referente provinciale. E lo ha anche difeso quando molti dirigenti erano contrari prima alla nomina dirigenziale e poi preoccupati di un possibile ingresso in Giunta. Come andrà a finire non si sa ma è tutto in mare aperto. Anche perchè mai come in queste settimane la Lega è silenziosa, vertici compresi.  La base comunque chiede un rilancio dell'azione politica: Nunzi o non Nunzi, rimpasto o non rimpasto. Per evitare che dopo l'onda verde ci sia quella di ritorno, l'onda rossa-grillina. 

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