Gualdo Tadino, la politica litiga: salta lo sconto sulle tasse anti-crisi

Il Comune di Gualdo Tadino è ad un passo dal commissariamento. Ma questa non è la notizia più importante. Maggioranza a pezzi e opposizione ostruzionistica non riescono a salvare neanche lo sconto delle tasse....in un territorio alla fame

Rocca Flea, simbolo di Gualdo Tadino

Questo pazzo, pazzo mondo della politica in Umbria. L'ultima frontiera è Gualdo Tadino, comune governato dal centrodestra dopo una vita di centrosinistra. Qui succede che la proposta di abbassare le tasse sull'Imu per gli edifici di artigiani e commercianti - passaggio da un'aliquota da 9,3 a 8,9 per cento - salta drasticamente per via dell'impossibilità di sostituire due consiglieri comunali di una lista civica che si sono dimessi: ufficialmente per problemi personale, ma le voci parlano di dissidi all'interno della maggioranza. Non si riesce a sostituirli perchè non c'è il numero legale per avviare il consiglio. Ovviamente, in democrazia, la maggioranza di centrodestra deve garantire le presenze in aula, essendo per l'appunto maggioranza.

Ma l'opposizione, con una pioggia di certificati medici e giustificativi, ha preferito portare avanti una battaglia politica (legittima ma di buon-senso?) piuttosto che salvare quel piccolo sconto di tasse ad un territorio che è il più in crisi di tutta l'Umbria. L'Imu è rimasta quella del 2012 visto che l'8 dicembre per l'ennesima volta è saltato il consiglio comunale. Quello che sorprende di questa vicenda è la scelta politica fatta: meglio gli interessi di parte piuttosto che abbassare le tasse.

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Le colpe sono chiare: di una maggioranza che non ha i numeri per fare la maggioranza e di una opposizione che preferisce continuare a svolgere il proprio ruolo anche se quello sconto di tasse poteva essere votato in forma bipartisan. Il tutto in nome del bene-comune. Ognuno a Gualdo ha le sue ragioni. Se si ascolta l'opposizione si viene a scoprire che erano disposti a garantire il numero legale e il voto al futuro bilancio con alcuni correttivi e con le dimissioni immediate del sindaco Roberto Morroni. La maggioranza parla di campagna acquisti sui propri consiglieri e di interessi strani a riguardo di una comunanza agraria. Di fatto commercianti e artigiani pagheranno di più anche se immersi in una crisi da panico. Ma non finisce qui: perchè se entro il 22 dicembre non si voterà il bilancio...si rischia il commissariamento. 

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