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Otello Numerini

Otello Numerini

Giunta Romizi, lo schema scelto è il "3-2-4": il moderato Numerini in pole come vice

Lunedì iniziano le consultazioni del primo cittadino di Perugia per formare la sua squadra. Confermata la netta prevalenza di civici e tecnici. Due i nomi certi raccolti da Perugiatoday sul futuro esecutivo

Entro fine giugno. E' questa la scadenza che il sindaco Andrea Romizi si è dato per formare la sua Giunta comunale che avrà una fortissima impronta civica e soltanto una piccola quota sarà lasciata ai giovani "presentabili e preparati" del centrodestra, coalizione che ha contribuito portando un 24 per cento di consensi al primo turno.

Da lunedì inizieranno le consultazioni con le liste civiche, le associazioni e i partiti ma lo schema Romizi - che ragionerà esclusivamente con la propria testa senza badare tanto al manuale Cencelli - è chiaro: 9 assessori di questi tre affidati a professionisti esterni alla politica (bilancio, urbanistica e riorganizzazione macchina comunale), due rappresentanti dei civici (che hanno permesso la vittoria al ballottaggio) e 4 alla coalizione di centrodestra (uno a testa ai partiti ma i nomi li sceglie il primo cittadino).

Tra mille voci, articoli pilotati da capi-corrente e da candidati in cerca di un posto al sole, emergono due soli punti fermi affidabili (il resto come si diceva è fuffa): la poltrona di vice-sindaco si avvicina sempre di più ad Otello Numerini, perugino dell'area Pianello-Ripa, cattolico moderato e fondatore di quella lista civica Progetto Perugia che ha sfiorato il 5 per cento.

La percentuale più alta di tutte le liste civiche indipendenti e presenti nel centrosinistra. Numerini, dipendente all'Onaosi, esperto in bilancio e in sviluppo economico, è un punto di riferimento  in forte crescita della comunità dei moderati e ambienti vicini all'associazionismo cattolico e sociale. Quotazioni in forte rialzo anche dopo l'esclusione dal consiglio comunale della lista Perugia è il Bene Comune che era passata con il centrosinistra.

L'altro punto certo è la presenza in Giunta di Diego Dramane Wague, ex candidato a sindaco di Idee per Perugia: sarà in Giunta ma al momento non sono state decise deleghe. C'è qualche residua possibilità che faccia il vice-sindaco ma più probabilmente andrà alla cultura e agli eventi. La sua figura è la dimostrazione dell'internazionalizzazione e coesione che si respira a Perugia; un requisito fondamentale per ottenere la candidatura Europea 2019 che si deciderà entro il 2014 dopo l'ingresso del capoluogo nella short-list italiana.  

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