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Giunta regionale, il senatore Zaffini contro la Tesei: "Serve una visione e più rispetto dei partiti"

L'esponente di Fratelli d'Italia duro su tutta la gestione della Governatrice e del suo staff

Una visione per l'Umbria chiara e certa. E un maggiore dialogo con i consiglieri regionali e soprattutto con i partiti della coalizione. In più una polemica addirittura con il capo di Gabinetto Federico Ricci, un manager da sempre vicino alle posizioni della destra, che ha collaborato con successo con i sindaci di Terni e Perugia nel rilanciare le farmacie comunali. Franco Zaffini, senatore e vertice umbro di Fratelli d'Italia, ha vergato una nota forte e dai toni decisamente poco amichevole tanto da creare un caso politico nel centrodestra.

E lo ha fatto nel momento pù difficile: l'aumento dei contagi, il rischio di zona rossa e la decisione difficile da prendere se chiudere oppure no le scuole in una trentina di comuni a rischio. "Serve una gestione collegiale con il coinvolgimento del consiglio regionale e dei partiti e mettendo intanto fine al ruolo esorbitante del capo di Gabinetto" scrive Zaffini "Già nel prossimo futuro serve adottare strumenti di preventiva condivisione mettendo fine a questa "assenza della politica" e mancanza di visione". 

L'attacco alla Tesei è profondo e alcuni anche dentro Fratelli d'Italia non ne hanno condiviso i modi e tempistica - senza nascondere le difficoltà di rapporti con la Giunta - , Ma sta di fatto che è destinato a creare nella migliore della situazione una ampia discussione interna, nella peggiore una polemica che peserebbe molto a livello di sopravvivenza politica in questi tempi di grande paura e incertezza per il Covid: "Ci sono appuntamentio che stanno alle porte, come il Piano Sanitario e il Piano dei Rifiuti, che non possono essere affrontati con superficialità e arroganza " in conclusione ha scritto il senatore Zaffini "Va rinsaldata l'alleanza di coalizione che ha determinato una svolta attesa da anni ma che ancora non si è vista ed anzi appare oggi compromessa se non negata". Un finale duro, durissimo. E tutto questo mentre l'Umbria sta lottando unita per arginare l'aumento dei contagi e la grave crisi economica. 

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