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Governo Romizi, mini-rimpastino di deleghe pro-Casaioli: mugugni in maggioranza

La decisione presa dal sindaco con decreto interno dei primi di febbraio. Ecco cosa cambia. Domani riunione di maggioranza per chiedere "maggiore" condivisioni

Se la Regione è ancora ufficialmente in crisi - anche se lo strappo tra il Presidente Marini e i bocciani si va lentamente ricomponendo grazie ad un accordo sulla modernizzazione della sanità regionale - delle piccole scosse sismische si registrano anche sotto la poltrona del sindaco di Perugia Andrea Romizi. Non sono movimenti popolari o dal basso, ma ancora una volta è il mondo della politica - la maggioranza - ad avere mal di pancia.  

Ma partiamo dal primo dato di fatto destinato a far discutere e a far ipotizzare guerre e divisioni: con una lettera a firma del sindaco sono stati avvisati tutti i gruppi di maggioranza di un piccolo imminente rimpasto di Giunta. Niente uomini o donne tagliate. Niente nuovi ingressi. Ma una ripartizione delle deleghe a livello interno: l'assessore Teresa Severini mantiene la cultura ma perde le deleghe del turismo a favore della collega Casaioli che di fatto oggi può contare su commercio, centro storico e la programmazione turistica. 

Bocciatura dell'assessore Severini? No. Assolutamente no. Ma opportunità condivisa per evitare un conflitto di interesse che in molti già in passato hanno paventato. Eh già perchè all'interno delle deleghe per il turismo troviamo anche rapporti con i ristoratori, gli albergatori e altre strutture ricettive e associazioni di categoria. L'assessore Severini è infatti una nota imprenditrice del settore turismo e dei prodotti made in Umbria.  Quindi niente terremoto, ma un rimpastino per tutelarsi meglio come Giunta.

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Il termine rimpastino non piace all'ufficio del sindaco che si appresta a scrivere una nota dove spiegherà che di fatto le deleghe in questioni erano già formalmente dall'inizio della legislatura in mano alla Casaioli. Quindi il decreto era un formalizzare, con tanto di via libera della Severini, quello che già era stato deciso ma non scritto nero su bianco.  Du fatto però ne decreto (ecco l'allegato) c'è scritto: "funzioni fino ad oggi attribuite alla Severini". Tutto questo per la precisione. 

Torniamo invece ai "maldipancia" in maggioranza: ci sono dei gruppi che vogliono maggiore partecipazione sul governo cittadino e non votare tutto a scatola chiusa. In prima linea c'è Ncd di Emanuele Scarponi autore di una lunga lettera nella quale si chiede anche un cambio di marcia. Si contesta poco coraggio, troppa ordinaria amministrazione e pochi progetti di riforma dell'ente come invece il centrodestra aveva fortemente voluto ai tempi dell'opposizione. Domani riunione di maggioranza. Toni accesi come sempre. Il bollettino meteo politico parla di temporali momentanei. 

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