Assessori esterni (dimissioni dal consiglio): idea Tesei, lo dicevano anche Bianconi-Di Maio ma ora si polemizza

EDITORIALE. Bianconi e Di Maio hanno fatto un accordo su una eventule giunta di esterni, con gli eletti della politica fare i consiglieri. Ora, senza civici, la Giunta di assessori esterni (eletti che si dimettono) la propone la tesei e scattano le polemiche...

Due pesi, due misure, una sola polemica. Dopo la bruciante sconfitta del Patto-Civico e del candidato Bianconi, più che analizzare i motivi che hanno spinto gli elettori a non dare più fiducia alla sinistra, al Pd e all'alleanza con il Movimento 5 Stelle, si è passati subito ad attaccare la Giunta regionale della neo Governatrice Tesei. Giunta che ancora non esiste. Ma l'idea - già espressa da Salvini in campagna elettorale riferendosi agli assessori della Lega in caso di vittoria - è (o era a questo punto) quella di far dimettere gli eletti in consiglio regionale che saranno scelti come nuovi amministratori dell'Umbria.

Polemica sui costi della politica alimentata dall'opposizione (un tempo maggioranza). Sia chiaro i costi è vero sono più alti perchè oltre a pagare 20 consiglieri, bisogna anche dare una idennità - minore rispetto a quella dei consiglieri - agli assessori. Quindi è giusto valutare oppure no questa scelta, eventuale, di natura meramente politica. Ma quello che non quadra è la polemica messa in campo da chi prima la pensava diversamente: sono gli stessi che o favorevoli o contrari, ma senza contestarlo ufficialmente, hanno appoggiato quel Patto Civico che ribadiva che i politici avrebbero lavorato in consiglio (quindi gli eletti) mentre Bianconi avrebbe scelto civici e professionisti come assessori esterni. Insomma stessi costi, stessi assegni, stessa formula solo senza bisogno della formula delle dimissioni. Ma allora perchè alcuni del Pd e 5 Stelle gridano allo scandalo?

Per ribadire il progetto del Patto civico ricordiamo le dichiarazioni ufficiali del capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, fonte askanews, una delle più importanti agenzie di informazione del Paese: “Noi abbiamo fatto un patto civico che consiste nel dire a Vincenzo Bianconi: se vinci, scegli i migliori. Non è semplicemente un’alternativa ma una terza via in cui le forze politiche fanno le forze politiche in Consiglio regionale ma l’esecutivo, la giunta, si compone delle eccellenze del territorio che lo conoscono e che non devono rispondere a nessuno se non a voi che li avete votati”. Lo ha detto il leader M5s e ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, all’evento di presentazione della manovra economica con il premier Giuseppe Conte, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Narni, a due giorni dal voto per le regionali in Umbria".

E ancora in altri siti web: "Abbiamo chiesto a Bianconi se confermava quanto  detto da Luigi Di Maio sulla composizione della giunta se dovesse lui vincere le elezioni, cioè fuori i partiti dalla giunta dopo 50 anni. La risposta: 'Assolutamente sì – ha detto Bianconi – me lo hanno detto Di Maio e Franceschini ed è quello che io ho chiesto. E’ un salto culturale che stiamo facendo tutti insieme con un obbiettivo, non perché ce l’abbiamo con qualcuno,  l’obbiettivo è cercare il meglio, le migliori competenze, le migliori esperienze per il bene dell’Umbria.Avere questa libertà è un altro elemento concreto di discontinuità e rinnovamento". Iniziamo male. E poi ci si interroga perchè i cittadini non si fidano più dei politici. Non si può cambiare idea a secondo della propria convenienza. Se una cosa è sbagliata sempre, non quando la fanno gli altri. 

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La domanda da farsi è perchè vogliono far dimettere gli assessori: la strategia è quella di togliere il paracadute ai politici, ovvero, assessori leali e impegnati h24 in caso contrario, con le dimissioni consegnate, vanno a casa e non in consiglio regionale. Secondo aspetto: con consiglieri a tempo pieno, come spiegato anche da Di Maio e Bianconi, le commissioni e il consiglio sono maggiormente operativi dato che non sono determinanti gli assessori-consiglieri per numero legale e per il normale svolgimento delle sedute. Tutto questo però ha un costo. Opportuno o no? I lettori come sempre si faranno la loro libera opinione. 
 

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