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I giovani della Lega Umbria contro il Governo: "Sta uccidendo l'arte"

I giovani del Carroccio: "Tra le tante categorie dimenticate dal Governo c'è anche quello della cultura, nonostante per un Paese come l'Italia sia fondamentale"

La Lega Giovani dell'Umbria contro il Governo: "Tra le tante categorie dimenticate dal Governo c'è anche quello della cultura, nonostante per un Paese come l'Italia sia fondamentale, in quanto famosa in tutto il mondo per la sua musica, per la sua arte pittorica ed architettonica, per la sua letteratura, per i suoi teatri". E i giovani del Carroccio ne hanno anche per il ministro Dario Franceschini: "Ministro, sveglia, sta uccidendo l'arte. Non le chiediamo la luna, ma quantomeno di ascoltare chi è del settore e che più di chiunque altro conosce le proprie problematiche. Oltre ad aiutare le aziende, occorre fornire assistenza concreta ai lavoratori, stretti nella morsa delle chiusure che sono state imposte".

Poi rimarcano le vittorie della Lega: "È ciò che da sempre fa la Lega, e non a caso gli emendamenti approvati al DL Ristori, a favore degli imprenditori del mondo della musica, sono della Lega", dicono i giovani del Carroccio.

Per rinforzare l'attacco, i giovani della Lega Umbria portano a sostegno delle testimonianze. La prima è di Marina, insegnante di Danza: "Da marzo siamo bloccati in tutto, siamo stati sottoposti a restrizioni assurde. Non possiamo studiare in sala danza e preparare gli spettacoli; ciò, nonostante ci siamo adeguati alle regole. Il settore cultura è stato totalmente dimenticato, nonostante l'Italia affondi in esso le proprie radici. Musei, teatri, biblioteche, scuole di danza chiuse: scandaloso, come se non fossero essenziali. Per non parlare del teatro via streaming: nessuna emozione, nessuna arte vera". La seconda, invece, è quella del musicista Stefano: "In Italia neanche esiste un albo del musicista; siamo senza tutele. Musicisti laureati al conservatorio hanno gli stessi diritti di chi improvvisa un karaoke. Ora, con la pandemia, il Governo ci ha definitivamente abbandonato: scuole di musica chiuse nonostante le lezioni siano individuali. E quei pochi bonus elargiti sono caotici ed incerti".

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