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Fratelli d'Italia, Meloni nomina il nuovo portavoce: "La destra si sta compattando"

La massima esponente di Fratelli d’Italia è arrivata a Perugia per presentare il riassetto del partito a livello regionale, ma ha affrontato anche varie tematiche a livello nazionale


E’ una Giorgia Meloni energica quella che oggi ha parlato in conferenza stampa presso la Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea Legeslativa della Regione Umbria. La massima esponente di Fratelli d’Italia è arrivata a Perugia per presentare il riassetto del partito a livello regionale, ma ha affrontato anche varie tematiche a livello nazionale, oltre che la possibile candidatura a sindaco di Roma. 

In apertura la Meloni ha voluto ricordare come in Umbria ci siano i “migliori dirigenti del movimento di tutto il Paese” e che è anche grazie a FdI se “il centro-destra è andato a un passo dal vincere le passate elezioni in Umbria e ora dovremo riorganizzarci per ottenere questo risultato nella prossima occasione”. In platea, l’ex sindaco di Assisi ed ex candidato  alla presidenza della regione Claudio Ricci, sorride e annuisce. 

Le novità nel partito – Nell’affollata sala di Palazzo Cesaroni arrivano dunque le ufficializzazioni delle nuove cariche: Franco Zaffini è stato scelto come nuovo portavoce regionale; Zaffini – dopo le elezioni della scorsa primavera- ha infatti lasciato il ruolo di capogruppo in consiglio regionale a Marco Squarta, che ha aperto la conferenza ricordando come “Fratelli d’Italia sia ormai una realtà consolidata in Umbria, specialmente dopo aver contribuito alla conquista di due importanti città quali Perugia e Spoleto”. 

Per quanto riguarda i coordinamenti provinciali, toccherà all’assessore allo sport e all’urbanistica di Perugia Emanuele Prisco occuparsi del capoluogo regionale, mentre per Terni è stata confermata Eleonora Pace. Ruoli di primo piano saranno ricoperti da Alfredo De Sio, che entra nell’esecutivo nazionale, e da Claudio Ranchicchio, scelto come rappresentante umbro in direzione. 

Le campagne nazionali – Giorgia Meloni è convinta: “La destra si sta ricomponendo e lo abbiamo visto all’ultimo incontro di Atreju. Noi raccogliamo la tradizione di Alleanza Nazionale, abbiamo una grande responsabilità. Questa riorganizzazione che stiamo portando avanti si basa sulla meritocrazia e abbiamo deciso di partire dalle regioni e dalle città in cui a breve ci saranno le elezioni amministrative”. La leader di FdI entra nel merito del programma del suo partito: “Siamo impegnati in diverse campagne, quella a cui tengo di più è ‘Povera patria’, una battaglia contro la povertà in Italia, Paese in cui ci sono 4 milioni di abitanti sotto la soglia di povertà e 3 milioni che rischiano di entrare in questa categoria. Sono numeri impressionanti, e se da una parte c’è la crisi economica dall’altra ci sono le scelte sbagliate di una politica che rappresenta i poteri forti”. 

L’obiettivo, dunque, è quello di “rimettere al centro della politica gli italiani: non è possibile che un poliziotto percepisca 1200 euro di stipendio, un vigile del fuoco appena 700 e poi si spendano 1125 euro per un immigrato. Io credo che ci sia qualcosa che non va, che i parametri siano sbagliati”.

“Se sinistra perde, Renzi si deve dimettere” – Arriva, inevitabile, l’attacco al premier Matteo Renzi: “Lui ci fa vedere sempre tutte queste belle slide, ha fatto grandi proclami facendoci credere di aver portato a casa dei risultati straordinari, ma ormai ci siamo accorti tutti che le sue riforme sono ridicole”. Per questa ragione la Meloni punta molto sulle elezioni che si terranno nella prossima primavera, perché in palio non ci sono solo importanti città, ma anche il “destino del governo nazionale. Dopo la vittoria alle europee Renzi ha sempre detto che il suo esecutivo era suffragato dalla scelta fatta dagli italiani. Da quel momento in poi le elezioni non è che gli siano più andate particolarmente bene e se dovesse perdere anche stavolta credo dovrebbe pensare alle dimissioni”. 

I nomi per Roma – Rimanendo in tema di dimissioni, l’addio di Marino dopo gli scandali romani hanno riacceso il toto-nomi in tutte le compagini politiche. Per il centro-destra si sta facendo sempre più insistente l’ipotesi di Giorgia Meloni come candidata sindaco, possibilità ribadita alla festa regionale della Lega Nord anche da Matteo Salvini. L’ex ministro sceglie però di non sbilanciarsi sull’argomento: “Non è un argomento all’ordine del giorno e se è per questo anche noi abbiamo dato la nostra disponibilità a una eventuale candidatura di Salvini alla guida di Milano. Dobbiamo ancora incontrarci intorno a un tavolo per discuterne, anzi colgo proprio questa occasione per invitare sia Salvini sia Berlusconi. Tutti dovremo fare il nostro lavoro, perché l’unico modo per vincere sarà quello di presentarsi coesi. Sarà fondamentale – conclude la presidente di Fratelli d’Italia – trovare un nome ampiamente condiviso, in maniera da riunire intorno ad esso tutto il 
centro-destra e qualcosa di più”.

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