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Il super Gasdotto Brindisi-Minerbio torna a correre e punta al nostro Appennino: "La Regione si faccia sentire"

Gasdotto in Valnerina, riunione indetta a un anno dal sisma. Il deputato 5Stelle, Filippo Gallinella: “Auspico che la Regione Umbria mantenga la parola e faccia la sua parte"

Seppur a fatica e con tante associazioni di cittadini contrarie e disposte a continuare la battaglia "no-tubo", riparte l'iter del gasdotto Snam che vorrebbe solcare anche la Valnerina e gran parte dell'appennino umbro-marchigiano. Tutto questo per portare via tubo il gas da Brindisi a Minerbio sotto la regia della Snam. Per capirci meglio: stiamo parlando di un'opera che passerà in una delle zone più sismiche del Paese come dimostrano i terremoti del 1997, le violenti scosse del 24 agosto del 2016 e del 30 ottobre che hanno devastato Norcia e Preci e tutto il versante del parco dei sibillini in terra marchigiana. Il timore di rotture a causa delle scosse e quindi di gravi conseguenze è da sempre pavetato dal gruppo no-tubo che ha raccolto fughe e rotture dai gasdotti dal 2010 ad oggi.

Lo Snam invece, con foti dirette proprie, parla di una resistenza a qualsiasi condizioni catastrofiche. Per capirci meglio su cosa sia questo progetto vanno descritte anche le dimensioni: lo sterro previsto è largo 40 metri, sui crinali, sulle cime, sulle serre, per 700 km; in più vanno aggiunte piste accessorie, da costruire in mezzo ai boschi o prati, allo scopo di far transitare i mezzi speciali di cantiere e per la futura gestione e manutenzione. Che l'iter riparte, dopo il blocco causa anche il sisma, lo ha annunciato direttamente il deputato grillino Filippo Gallinella: “Non c'è tempismo peggiore del convocare a Roma la Regione Umbria e altri enti, ad un anno dai catastrofici eventi del 26 e del 30 ottobre, occorsi tra Umbria e Marche. Il Governo cerca l'intesa solo per portare avanti l’assurdo progetto di mega gasdotto Snam in Valnerina”. Un ruolo importante lo giocherà dunque la Regione dell'Umbria sul futuro percorso e impatto del gasdotto sulle nostre montagne.

"Per questo, nell’interrogazione parlamentare depositata - ha continuato Gallinella -  ho chiesto che venga fatta chiarezza sulle reali intenzioni della Regione Umbria, che ha già espresso parere contrario al passaggio del tubo in Valnerina. Auspico che la stessa Regione mantenga la parola e faccia la sua parte, ribadendo il proprio ‘no’ al mega gasdotto, diversamente faremo dura opposizione al fianco dei comitati e dei cittadini. Non servono tubi e grandi opere – conclude Gallinella – ma solo criterio e razionalità e soprattutto trasparenza e correttezza nelle scelte politiche”.

Il Movimento 5 Stelle è contrario all'opera e da tempo si batte insieme ai comitati e ai cittadini anti-tubo che temono per la propria salute. "Il gasdotto porterebbe solo utili alla multinazionale e usufruirebbe dei nostri territori esclusivamente come ‘servitù di passaggio’, per trasportare il metano. Confermo – prosegue Gallinella – il mio pieno sostegno alle popolazioni contrarie al progetto Snam e ribadisco che il territorio della Valnerina non può essere violentato dalla spregiudicatezza di una multinazionale che pensa solo ai propri interessi, e non ai disagi e ai problemi che causerebbe la realizzazione di una struttura completamente inutile alle popolazioni colpite dal sisma, mentre la ricostruzione è ancora ferma al palo".

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