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Il blog di Franco Parlavecchio - "Con il partito pro-animali, Berlusconi punta a conquistare un pezzo di sinistra"

Non finisce mai di sorprendermi. Dal 1993 rimane il personaggio più estroverso e controverso della politica italiana.  Chi?   Berlusconi!  No, non sono impazzito, intendo proprio lui.  Bisogna ammetterlo, in termini di innovazione lui è un maestro; e questa volta secondo me si è superato, presentando addirittura un partito animalista, forse ben consigliato dalla sua giovane compagna che l’ha fatto diventare il protagonista del filmato di Pasqua insieme agli agnellini. Lui di cani ne ha 21, e li chiama migliori “compagni”, non so se ironicamente…

Se pensiamo al primo Berlusconi sembra quasi una scelta incredibile ma lui ha il grande pregio di saper ascoltare e cambiare, al passo con i tempi. Da qui a pensare che avrà un successo a doppia cifra, ce ne passa…   Penetrerà sicuramente nella scelta di quelle persone che mettono il proprio animale davanti a tutto. E’ un argomento che un tempo era di “proprietà” di un pezzo della sinistra ed ora è stato pubblicamente scippato.

Penso che questo tema dovrebbe essere trasversale in tutti i movimenti, come naturale elemento della cultura generale, un pezzo determinante di una visione globale ecologista. Sappiamo che non è così perché i maltrattamenti sono all’ordine del giorno e qualcuno spesso agita la bandiera dell’animalismo con fin troppa furbizia. 

Personalmente, pur essendo da sempre impegnato sul tema della difesa dei diritti degli animali, non voterei mai un partito che si occupi di un solo tema, dal momento che le esigenze dei cittadini sono variegate. Non so se questa operazione avrà successo perché se da un lato c’è un pezzo di popolazione che ha pochi pensieri,  c’è una maggioranza talmente precaria da non avere certezze neanche per il giorno dopo. Questo pezzo importante d’Italia, sfortunatamente sempre più ampio, non sarà interessato a questa operazione, anche se probabilmente ha già perso qualsiasi fiducia nello strumento del voto.

Come affermava Gandhi "Il grado di civiltà di un popolo si misura da come tratta gli animali". Questo è anche il mio pensiero ma proprio in questi giorni ho visto qualcosa di paradossale: una clinica attrezzatissima per salvare in poche ore la vita dei nostri piccoli amici ed un ospedale romano dove i pazienti sono trattati molto peggio dei polli in batteria. Quasi un girone infernale, dove la vita vale meno di niente.

Ebbene, il mio auspicio è di vedere un benessere che possa viaggiare insieme nei nostri due mondi, su binari vicini ma a velocità costanti, umano ed animale, in una civiltà davvero equa per entrambi

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