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Elezioni, Forza Italia torna a correre: "Sorpasso alla Lega, governo di centrodestra, piano salva-Umbria"

Il coordinatore regionale Catia Polidori ha presentato la squadra e i 4 punti principali del programma. Un attacco a tre punte: Nevi, Modena, Alemanno

Il ritorno in campo di Berlusconi ha rianimato anche quella Forza Italia umbra che alle ultime regionali aveva toccato il suo minimo storico: il 9% eleggendo un solo candidato contro i due della Lega a quota 14 per cento. Intorno alla coordinatrice regionale Catia Polidori è presente il gruppo storico dei forzisti, poi la nuova covata dei giovani e altri interessari ad entrare in pianta stabile per giocarsi le varie partire elettorali imminenti: le regionali, le amministrative ed anche l'Europee. La sala della Vaccara - scelta per la presentazio dei candidati forzisti a Camera e Senato- è troppo piccola per contenere giornasti, dirigenti e simpatizzanti. Ma c'è anche chi manca, ed è il gruppo ex An di Pietro Laffranco non ricandidato, tagliato di netto dalla stessa Polidori, tra i due deputati non c'è stato mai feeling, e non ripescato ad Arcore da Silvio. 

Sulle liste la Polidori è stata chiara al limite della spietatezza: "Come direttivo regionale di Forza Italia abbiamo presentato una lista ufficiale al presidente Berlusconi che alla fine ha accettato in maniera integrale. Poteva benissima cambiarla ma non lo ha fatto. Quindi vuol dire che la squadra è all'altezza del compito che è quello di strappare deputati al centrosinistra e al movimento 5 stelle. Ci riusciremo". Il popolo degli ex Alleanza Nazionale confluti in Forza Italia comunque possono contare ancora sul sindaco di Todi Antonino Ruggiano, rimasto nel partito e nel sindaco di Norcia Nicola Alemanno, candidato al secondo posto alla Camera dei di Deputati. La Polidori non si nasconde dietro ad un dito, vuole la vittora a tutti i costi e sogna  il controsorpasso alla Lega di Matteo Salvini in Umbria: "Tutti i sondaggi indicano chiaramente che già in questo momento siamo la prima forza del centrodestra e siamo destinati a salire. Noi vogliamo toccare quota 40 per cento per governare il Paese. Siamo noi l'unica speranza per questa nostra regione e per questa nostra Italia".  I sondaggi indicano un sostanziale testa a testa in Umbria. A decidere percentuali ed eletti saranno gli elettori dell'ultima ora: quelli che da il non voto andranno lo stesso ai seggi perchè convinti da uno schieramento o da un candidato all'ultimo momento utile.

Il candidato-sorpresa per Forza Italia è senza dubbio l'avvocato Fiammetta Modena - preferita a Pietro Laffranco - che è stata la stratega della vittoria di Romizi a Perugia, tre anni fa ormai. Ex candidato alla Giunta regionale nel primo scontro contro Catiuscia Marini. In prima fila, poche parole, ma molto emozionata. Chi potrebbe essere la grande sorpresa è certamente Raffaele Nevi, capogruppo di Fi in Regione, candidato al collegio uninominale di Terni dove potrebbe ottenere una storica vittoria. Al momento centrodestra e movimento 5 stelle sono vicinissimi, qualche punto dietro invece il candidato del Pd Cesare Damiano. La Polidori è comoda nel primo posto della lista al proporzionale della Camera. Al secondo posto il sindaco diventato simbolo della ricostruzione, Nicola Alemanno, primo cittadino di Norcia. Questi sono i nomi degli aspiranti eletti che se Forza Italia farà un risultato importante. 

Spazio anche ai quattro punti prinicipali del programma dell'Umbria da portare a Roma e sottoporre al futuro Governo. Portare a Perugia gli Stati Generali delle Infrastrutture proprio per porre l'attenzione sull'Umbria che necessità del potenziamento dell'aeroporto, nuovi collegamenti con l'alta velocità dei treni e il Nodo di Perugia. Secondo aspetto, un piano straordinario per il lavoro: l'Umbria è la regione con il più alto tasso di disoccupazione nel Centro Italia, le grandi fabbriche o hanno chiuso o sono in crisi. Più lavoro e formazione per fermare la fuga degli umbri in altre regioni e all'estero. Un piano straordinario per la messa in sicurezza - con rilancio dell'edilizia - dei borghi e dei centri storici umbri in chiave anti-sismica. Quattro blocchi economici per rilanciare la Regione a forte rischio spopolamento e sempre più vecchia (in fatto di età media). 

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