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A quando il funzionamento dell'ex Fcu dall'Altotevere a Perugia centro fino a Terni? I tempi, i soldi, le incertezze

La Lega interroga la Giunta regionale per avere un quadro completo e sollecitando massimo impegno. L'assessore Melasecche e la Tesei di ritorno da Roma tracciano un bilancio. Certezze e incognite

Di tempo ne è passato tanto da quando in treno, via ex Fcu, si arrivava direttamente in centro a Perugia. E di tempo ne passerà ancora prima che, i lavori di recupero e rilancio della ferrata, potranno tornare a farlo pendolari e cittadini che, al momento, a passo di lumaca, dall'Altotevere possono arrivare al massimo fino a Ponte San Giovanni. La domanda dunque è quando? L'assessore regionale ai trasporti Melasecche non ha dato una data cerca, giorno e mese ben definiti, ma dopo colloqui e sopralluoghi c'è un tempo massimo previsto per il fine lavori. L'ipotesi è stata ribadita direttamente in consiglio regionale rispondendo ad una interrogazione del gruppo Lega che ha chiesto massima attenzione e di voler conoscere lo stato attuativo dei lavori su tutto l'asse dell'ex Fcu a livello regionale: dalla toscana Sansepolcro passandro per Perugia fino a Terni.

"Dobbiamo assolutamente cercare di recuperarla e dare risposte concrete ai cittadini considerate le numerose criticità nel servizio sostitutivo su gomma, tra cui i lunghi tempi di percorrenza della tratta, oltre al fatto che parte dell’Umbria è sprovvista del servizio su rotaia": ha ribadito la prima firmataria dell'interrogazione la consigliera leghista Francesca Peppucci. Partendo dall'asse Perugia Sant'Anna-Ponte San Giovanni secondo Melasecche: "i lavori sono finanziati e la conclusione prevista entro un anno e mezzo o due". Il che vuol dire nella migliore dell'ipotesi primavera 2021, nella peggiore 2022. La presidente Tesei e la Giunta hanno inserito nelle priorità dell'amministrazione la questione irrisolta Fcu tanto che, a pochi mesi dall'insediamento, sono stati frequenti gli incontri a Roma: "Abbiamo incontrato i ministri De Micheli e Cancellieri, oltre che i vertici di Rete Ferroviaria Italiana. Obiettivo: un protocollo complessivo di tutte le infrastrutture ferroviarie in questione, con cronoprogrammi precisi per evitare quanto avvenuto in passato.

"Nel dettaglio" ha spiegato l'assessore "Il tratto che interessa San Sepolcro è da rifare completamente, per un importo di 46milioni di euro. Altri 9milioni per la messa in sicurezza della tratta Città di Castello-Perugia, dove si deve arrivare anche a una velocità più adeguata, 70 chilometri orari come la media commerciale". Sul fronte toscano-umbro la situazione è estramente complicata e tutta da scrivere: la Regione sta sollecitando il Ministero per fare in modo che la tratta San Sepolcro-Perugia diventi di interesse nazionale, per facilitare i finanziamenti. Insomma, siamo ancora ai preliminari e i tempi saranno lunghi. "Per riaprire la tratta Perugia Ponte San Giovanni-Terni occorrono 250milioni, tutte le infrastrutture sono da rifare, le traversine sono fradicie. Finanziamenti che verranno assegnati a Rfi, ma nella fase intermedia con 66 milioni di quei 250 c’è l’obiettivo di ricostruire la linea per poterla intanto riaprire, come avvenuto per la tratta Castello-Perugia". 

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