Fcu, riapre la tratta Perugia-Città di Castello: "Inaugurazione in pompa magna e treni a 50 km/h"

L'ironia del portavoce del centrodestra regionale, Marco Squarta: "Le locomotive a vapore andavano più veloci"

Riapre la tratta verso nord della Ferrovia Centrale Umbra. La linea Perugia-Umbertide-Città di Castello. Il tutto in due step, come spiegato dall'amministratore delegato di Rfi. Ma, secondo Marco Squarta, c'è un problema: “Un'inaugurazione in pompa magna per far viaggiare treni a 50 chilometri all'ora?". Il portavoce del centrodestra in consiglio regionale la butta sull'ironia: "Nel 1829 la locomotiva a vapore Rocket viaggiava a 48 all'ora, un po' meno veloce delle Fs270 che nel 1893 in Italia spingevano a circa 60 km/h”. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia annuncia che chiederà al Comitato per il controllo e la valutazione di “fare chiarezza sullo svolgimento dei lavori effettuati lungo la tratta della Ferrovia centrale umbra da Ponte San Giovanni a Città di Castello che verrà riaperta nei prossimi giorni”.

“La Giunta - spiega Squarta - ha parlato di un grandioso investimento. Ma apprendiamo dai giornali che i convogli non potranno superare la velocità di 50 km/h in quanto non sarebbe stata ancora installata la tecnologia Ermst, che prevede la gestione, il controllo e la protezione del traffico ferroviario. Tutto ciò significa che lunedì verrà celebrata un'inaugurazione in pompa magna seppur non siano stati rispettati tutti gli standard di sicurezza, che consentirebbero ai treni della Ferrovia centrale umbra di viaggiare a una velocità non lumaca?”.

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“Chiederò – conclude Squarta - l'audizione dell'assessore ai trasporti al Comitato per il controllo e la valutazione perché è necessario capire come stanno le cose e per quanto tempo ancora i pendolari saranno costretti a viaggiare a questa velocità. Il viaggio di studenti e lavoratori non può trasformarsi ogni giorno in un calvario a 50 chilometri all'ora”. 

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