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Piazza Partigiani, l'ex carcere in vendita su un portale online: ecco il suo futuro

Nel 2013 l’Amministrazione di Perugia ha presentato un nuovo progetto collegato alla candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019, poi decaduta per mancata acquisizione del titolo

Novità in arrivo per l'ex carcere di piazza Partigiani. Ieri, durante un'interrogazione rivolta all'assessore Calabrese, il consigliere di centrosinistra Erika Borghesi ha reso nota l'intenzione da parte del Ministero l'edificio attraverso “Invest in italy”, portale dedicato alla presentazione di offerte di investimento in immobili pubblici, da parte di società private o pubblico-private, destinate ad operatori italiani e stranieri.

“E’ fondamentale, alla luce di quanto riportato, capire se il Sindaco e la Giunta erano a conoscenza delle intenzioni del Ministero e come intendono procedere per far sì che il Comune di Perugia possa avere voce in capitolo almeno sulla futura destinazione del complesso visto e considerato che la scheda tecnica di dettaglio classifica la proprietà come residenziale e turistico recettiva ovvero ben lungi dall’idea di luogo di rigenerazione urbana che passa attraverso la promozione di nuove funzioni culturali e l’insediamento di attività economiche”.

“E’ plausibile pensare, inoltre, che la messa in vendita potrà essere tutt’al più attrattiva per capitali stranieri determinando l’ennesima perdita di un importante patrimonio immobiliare nonché l’ingresso nel nostro tessuto economico-sociale di sensibilità e interessi lontani dalla nostra realtà e dall’idea di città che è opportuno promuovere: il bisogno di una Amministrazione attenta, volitiva, capace di portare e difendere gli interessi della collettività e di imporre interventi sostenibili e funzionali alla valorizzazione del centro storico è, oggi più che mai, una necessità imprescindibile”.

L’assessore Bertinelli ha ricordato che già nel 2002 il Comune di Perugia presentò un primo progetto per il carcere con l’obiettivo di realizzare lì la cittadella giudiziaria. Tuttavia tale proposta, inviata al Ministero della Giustizia, è venuta a cadere nel tempo, in considerazione dell’alto costo necessario per la riqualificazione della struttura (75 milioni di euro), di cui la maggior parte in carico proprio al Dicastero nazionale. E’ del 2008, invece, l’assegnazione dell’immobile alla gestione dell’Agenzia del Demanio.

Nel 2013 l’Amministrazione di Perugia ha presentato un nuovo progetto collegato alla candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019, poi decaduta per mancata acquisizione del titolo. Oggi sull’immobile rimane massima l’attenzione della giunta perugina che continua ad interloquire con l’agenzia del Demanio. Certamente qualsiasi progettualità rimane complicata da realizzare visti i costi dell’intervento.

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