SPECIALE EUmbria - L'Umbria scelta per portare in Europa la voce dei cittadini: ecco il progetto

Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni – Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea".

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Quello della strutturazione e del consolidamento della rete dei “Regional Hubs” è un progetto europeo lanciato lo scorso 8 ottobre che ha visto la candidatura di molteplici attori tra Regioni, enti locali, aree metropolitane e comunità autonome. Solo 20 i vincitori, tra i quali l’Umbria che, insieme al Veneto, è stata scelta, nella selezione avvenuta lo scorso 14 gennaio, per lo sviluppo della fase pilota del progetto 2019-2020. La valutazione è avvenuta sulla base di criteri di adeguatezza allo svolgimento del compito e di equilibrio della rappresentanza lungo tutto il territorio dell’Unione.

Ma vediamo in cosa consiste il progetto RegHub e cosa significa per la nostra Regione, soprattutto in considerazione del fatto che i tre quarti delle leggi adottate in sede europea hanno una diretta ricaduta in ambito locale e regionale. L’obiettivo primario è quello di fornire “dal basso” degli input il Comitato europeo delle regioni (CdR), che è l’organo europeo che più degli altri rappresenta gli interessi dei territori di fronte al legislatore europeo. La rete di hub (punti di contatto) regionali, coordinata appunto dal CdR, metterà a disposizione l’esperienza degli enti locali e regionali nel processo di definizione delle politiche dell'UE. In particolare, durante la fase pilota, l’iniziativa è destinata a raccogliere i riscontri locali in merito all'attuazione delle politiche europee in alcune aree di intervento, dando voce alle problematiche e alle criticità locali proprio attraverso i rappresentanti da noi eletti.

Tramite dei delegati, si potranno fornire degli input per il miglioramento dell’azione dell’Unione a livello locale. Successivamente, tutti questi input verranno presi in carico ed elaborati dal CdR, che darà loro sostanza nei propri pareri rivolti direttamente alle istituzioni europee. Si tratta, insomma, di una piattaforma di delegati locali, che, coordinati dal CdR farà pervenire al legislatore europeo le istanze e le aspettative dei territori in merito a temi prestabiliti. Tale strumento contribuirà sicuramente ad avvicinare l’Europa e le sue decisioni ai cittadini, anche in quelle regioni dove l’UE viene è percepita come più lontana dai bisogni reali.

E’ bene ricordare che il CdR, promotore del progetto, è chiamato a rappresentare le istanze delle varie realtà locali della UE alle sue istituzioni politiche, ovvero Commissione, Parlamento e Consiglio, agendo come organo consultivo ed intervenendo, quindi, nel processo legislativo. Per la Regione Umbria si tratta dunque di un’importante opportunità per istaurare un canale diretto con l’Unione Europea, oltre ad essere una vetrina di notevole rilevanza.

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